Il Ministero dell’Ambiente ha annunciato il Fondo Reddito Energetico per il biennio 2024-2025. Il M5S plaude al decreto e rivendica la proposta storica
Il decreto sul Reddito Energetico, firmato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, prevede circa duecento milioni, da destinare alle famiglie in difficoltà, in modo da installare pannelli solari sulla propria abitazione. Ciò consentirà ai consumatori di risparmiare sulla bolletta.
Il Movimento 5 Stelle rivendica la proposta del reddito
“Il reddito energetico è germogliato grazie al M5S ormai qualche anno fa, prima a Porto Torres poi in Puglia. L’idea di consentire l’accesso all’energia pulita anche a chi è meno abbiente è una battaglia storica del M5S” ha dichiarato il senatore M5S Antonio Trevisi, che ha ripercorso la storia di questa misura così importante. “Nel governo Conte I, grazie all’allora ministro Fraccaro, vennero stanziati 200 milioni di euro per avviare il percorso del reddito energetico anche su scala nazionale. La finalità era semplicissima: aiutare le famiglie a basso reddito a autoprodursi energia attraverso impianti fotovoltaici“.
L’inizio di un cambio di direzione
Il senatore Trevisi auspica che questo decreto firmato dal ministro Fratin sia “l’inizio di un cambio di paradigma da parte del titolare del Mase. La narrazione di un’Italia ‘hub del gas del Mediterraneo’ è roba da ventesimo secolo. Siamo nel ventunesimo, e per il nostro paese è giusto il momento di divincolarsi dai sussidi ambientalmente dannosi, dalle trivelle e dal fossile sempre e comunque. In questo governo in molti ancora faticano a capirlo, ma qualcosa si sta muovendo“.
Chi ha diritto al reddito energetico
A beneficiare del reddito saranno tutti i nuclei familiari con Isee inferiore ai 15mila euro, oppure quei nuclei con Isee inferiore ai 30mila ma con almeno quattro figli a carico. Il costo medio di un impianto fotovoltaico da 6 kilowatt con accumulatore va dai 18mila ai 25mila euro, e permette un risparmio del 75% sulle bollette.


