Svolta sugli allevamenti intensivi di salmoni a Fort William, in Scozia, nel Regno Unito, dopo l’inchiesta “Salmone Io Veg” per “Report”.
Svolta sugli allevamenti intensivi di pesci a Fort William, in Scozia, nel Regno Unito. Dopo l’inchiesta “Salmone Io Veg” della giornalista Giulia Innocenzi per “Report” in onda domenica 18 maggio 2025 su Rai 3, la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) ha sospeso la certificazione a garanzia del benessere del bestiame detenuto nelle vasche in alto mare. Ad annunciarlo è stata la stessa trasmissione giornalistica del servizio pubblico nella puntata di domenica 25 maggio 2025. Tradotto: una delle strutture visitate non potrà commercializzare più gli animali sottoforma di filetti. Troppo cruenti, dopotutto, le immagini di salmoni con la coda tagliata, con gli occhi sporgenti o con i pidocchi addosso. Un’ulteriore impresa, invece, è finita sotto indagine.
Dopo una settimana dalla nostra visita, i droni di @AnimalEquality sono tornati per filmare le condizioni dell’allevamento di salmoni a Oban. Anche stavolta ci sono salmoni agonizzanti. I lavoratori li uccidono a bastonate. Ora in ondahttps://t.co/ncB8yhNcVj@AE_Italia pic.twitter.com/zfye7FzmOI
— Report (@reportrai3) May 25, 2025
A sconvolgere la cronista di “Food for Profit”, tra le altre cose, è stata soprattutto la presenza di pesci con i cosiddetti “occhi scoppiati”, cioè con gli occhi fuori dalle orbite a causa di infezioni non curate. Non a caso, almeno un salmone su quattro, a detta dell’indagine del programma televisivo, in collaborazione con Animal Equality UK, muore negli allevamenti intensivi, anziché nei macelli. Incommentabile, inoltre, un uomo dipendente dell’azienda di acquacoltura beccato a urinare tra gli animali. Un orrore che, oggi più che mai, non può e non deve essere giustificato. Proprio per questo il Parlamento della Scozia sta cercando una soluzione.
“Quanto scoperto dalle nostre telecamere non rappresenta un’eccezione: il degrado all’interno degli allevamenti intensivi ittici è, infatti, la norma. La carne dei salmoni della Scozia è considerata un’eccellenza alimentare. La realtà, però, è ben diversa”, ha commentato il Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia, Matteo Cupi.
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Non solo salmoni, ecco il documentario “Food for Profit” di Giulia Innocenzi
Si intitola “Food for Profit” il docufilm della giornalista Giulia Innocenzi su contraddizioni e orrori degli allevamenti intensivi in Europa. L’inchiesta realizzata in collaborazione con il regista Pablo D’Ambrosi e con la Lega Antivivisezione (LAV) è stata presentata in anteprima internazionale al Parlamento Europeo nel 2024. Un lavoro durato ben cinque anni tra immagini choccanti e testimonianze sottocopertura per svelare il vero volto dell’industria della carne nel Vecchio Continente. Già, perché l’Unione Europea prima promuove il Green Deal, cioè la transizione ecologica verso un pianeta Terra più sostenibile, e poi finanzia gli allevamenti intensivi con quasi il 20% del suo budget.
Un intreccio tra lobby zootecniche e politica, dunque, ma anche una vera e propria incoerenza soprattutto perché le strutture solite detenere maiali, mucche e polli inquinano, e non poco. Eppure, secondo “Food for Profit”, gli affari, cioè i soldi, sono più importanti del benessere degli animali, della salute umana, della salvezza del Globo. “Tra gli altri Paesi pronti a mostrare l’inchiesta, Australia, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Taiwan“, aveva dichiarato a Teleambiente Giulia Innocenzi.


