Cannibalismo e violenze: a "Report" la vita dei polli broiler

Cannibalismo e violenze: a “Report” la vita dei polli broiler

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Nuova inchiesta di Giulia Innocenzi per “Report” in un allevamento intensivo italiano tra polli broiler ammassati in spazi angusti, con buchi sul corpo e incapaci di reggersi sulle zampe.  

Polli ammassati in spazi angusti, con buchi sul corpo e incapaci di reggersi sulle zampe. Queste alcune delle immagini dell’inchiesta choc “Programmati per morire in fretta” della giornalista Giulia Innocenzi per “Report”. Durante la puntata andata in onda domenica 12 aprile 2026, le telecamere della trasmissione televisiva di Rai 3 hanno portato gli spettatori all’interno di un allevamento intensivo della filiera alimentare AIA in provincia di Verona, in Veneto. Qui, dopo essere entrata nel capannone, la cronista del servizio pubblico, assieme allo staff di Essere Animali, ha immortalato 40.000 polli broiler, cioè polli selezionati geneticamente per l’industria della carne, in condizioni inaccettabili. A causa del loro rapido accrescimento, alcuni uccelli sono rimasti ore e ore a pancia in su senza mangiare e senza bere. Agghiacciante, però, la scoperta dopo essere stati girati.

I pennuti fanno gli escrementi sulla lettiera. Nessuno, però, li rimuove. L’ammoniaca emanata brucia, dunque, i loro corpi“, ha affermato il Responsabile Investigazioni di Essere Animali, Francesco Ceccarelli.

E non è finita qui. Già, perché le telecamere hanno ripreso gli esemplari più grandi, quindi più forti, impegnati a beccare gli esemplari più piccoli, quindi più deboli. Episodi di cannibalismo, insomma, a testimonianza dello stress subìto dai polli broiler all’interno dell’allevamento intensivo. Ed ecco perché alcuni uccelli hanno sviluppato veri e propri buchi sul corpo, da sotto le ali a dietro la testa, con la carne viva ben visibile.

Altri animali, invece, oltre a essere stati colpiti con una pala di plastica, sono stati lanciati con forza contro le pareti della struttura. Immagini raccolte da un ex dipendente dell’allevamento intensivo, ma troppo cruenti per essere mostrate.

Grazie al suo coraggio, i telespettatori hanno potuto vedere con i loro occhi la realtà della filiera alimentare di uno dei colossi della carne di pollo”, ha commentato il Presidente di Essere Animali, Simone Montuschi.

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