Aurora Civita dell’Ospedale Molinette di Torino ha ottenuto i 20000 euro messi in palio dall’associazione. Il suo progetto prevede il monitoraggio, nei linfomi, della malattia residua nelle cellule che resistono dopo il trattamento con chemioterapia.
È stata la ricercatrice torinese, Aurora Civita, a vincere la borsa di studio dell’associazione di volontariato Damiano per l’Ematologia.
Ogni anno l’associazione mette in palio un assegno di 20.000 euro per portare avanti un progetto di ricerca sulle malattie oncoematologiche.
Aurora Civita ha 26 anni e opera presso il laboratorio ematologico dell’ospedale Molinette di Torino dove porterà avanti la ricerca finanziata dall’associazione ternana.
La Dott.ssa Aurora Civita ha spiegato il suo progetto ai microfoni di Teleambiente: “Il mio progetto si pone l’obiettivo di rispondere a due domande”.
“Per prima cosa – ha detto – cercare di capire se un semplice prelievo di sangue venoso dei nostri pazienti possa essere utile per monitorare la malattia minima residua nei linfomi diffusi a grandi cellule B”.
“E poi – ha proseguito la dott.ssa Civita – l’altra domanda che ci poniano, a cui speriamo di poter rispondere positivamente, è capire se questo monitoraggio della malattia minima residua possa poi essere effettuato nella pratica clinica”.
“L’obiettivo finale – ha ricordato – è riuscire a standardizzare la metodica che ho proposto nel mio progetto in modo tale da poter essere utile al medico e quindi essere uno strumento ulteriore per limitare le recidive nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule b”.
La ricerca
“Siamo ancora – ha ricordato sempre a Teleambiente, la dott.ssa Civita – in una fase di sperimentazione di setting delle metodiche, quindi c’è ancora da lavorare, però la speranza è che questa possa essere la strada giusta”.
La borsa di studio ha il contributo della chiesa valdese ed è stata assegnata nella sede ternana dell’ordine dei medici, alla presenza tra gli altri, dell’assessore all’istruzione del comune di Terni, Viviana Altamura, della presidente della commissione sanità della Regione Umbria, Eleonora Pace e dell’assessore regionale Enrico Melasecche.
Il commento della presidente dell’associazione ‘Damiano per l’ematologia’, Chiara Nenz: “L’idea è nata da un percorso di malattia che è finito con la morte di Damiano, a cui è dedicata questa associazione”.
“La mission di questa associazione – ha spiegato la presidente sempre a Teleambiente – è quella di dare valore alla cultura del dono e come seconda cosa, dare grande risalto alla ricerca. Per fare questo abbiamo istituito una borsa di studio che oggi è alla dodicesima edizione. La borsa di studio è dedicata a dei giovani ricercatori appena laureati”.
”La borsista dell’anno scorso – ha continuato orgogliosa – ci ha annunciato che per il 2024 ha vinto il dottorato di ricerca”.
La dottoressa Giorgia Mancin, la ricercatrice che ha vinto la borsa di studio lo scorso anno ha illustrato il suo progetto ai microfoni di Teleambiente: “Durante quest’anno abbiamo raccolto numerosi campioni di pazienti affetti da leucemia linfatica cronica proprio per ampliare la casistica di studio”.
“Abbiamo iniziato ad analizzare i campioni dei pazienti prima dei trattamenti con le terapie oggetto di studio e i risultati ottenuti – ha proseguito la Mancin – per ora, sono in linea con i risultati della letteratura”.
“Nei prossimi anni – ha concluso da ricercatrice – sicuramente questo studio proseguirà raccogliendo tempi di trattamento successivi per vedere come migliora, o peggiora, ma noi speriamo ovviamente migliori, il risultato di questi trattamenti nei pazienti”.


