Questo prodotto della tradizione culinaria italiana è messo a rischio dalla siccità che negli ultimi anni sta colpendo la Pianura Padana
Il risotto, un’eccellenza tutta italiana, rischia di scomparire a causa della siccità. Se ne è parlato a Rapporto Mondo su TeleAmbiente, raccontando come L’Italia sia il più grande produttore di riso d’Europa – ne produce circa il 50% – e la maggior parte delle sue risaie si trovano nella Pianura Padana.
Proprio negli ultimi anni la siccità sta colpendo duramente questa zona dell’Italia. Secondo l’Ente Nazionale Risi, ossia l’autorità nazionale del riso, nel 2022 l’Italia ha perso 26.000 ettari di risaie e la produzione di riso è diminuita di oltre il 30%. L’anno scorso la siccità è proseguita ed è andato perduto il raccolto di altri 7.500 ettari.
A preoccupare in modo particolare è la produzione del carnaroli classico, una varietà di riso pregiato che, grazie alla sua capacità di resistere alle alte temperature di cottura e di assorbire i sapori, è considerato il “re dei risotti”, ma è anche estremamente delicato e vulnerabile ai cambiamenti climatici.
Per questo alcuni ricercatori dell’Ente Nazionale Risi stanno lavorando per sviluppare nuove varietà di riso che richiedano meno acqua e siano più resistenti ai cambiamenti climatici. Eppure non tutti sono d’accordo perché le nuove varietà sperimentate non renderebbero giustizia al risotto originale. E poi rimane la preoccupazione dei piccoli produttori che vogliono continuare a puntare su prodotti di qualità e della tradizione.
Rapporto Mondo è un programma scritto e condotto da Bianca Damato e Mario Messina in onda tutti i mercoledì alle 21.10 su TeleAmbiente.


