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Roberto Cingolani indagato per abuso di ufficio, cosa è successo

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Tutto era partito da un esposto che riguardava l’Autorizzazione integrata ambientale per lo stabilimento di Solvay a Rosignano.

Roberto Cingolani indagato dalla Procura di Roma per abuso di ufficio. Per il fisico, ex ministro della Transizione ecologica e attuale ad di Leonardo e consulente del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, la stessa Procura ha però già chiesto l’archiviazione. Ecco cosa è successo.

Roberto Cingolani indagato

Le indagini della Procura di Roma si riferiscono all’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che il 20 gennaio 2022 Roberto Cingolani, allora titolare del Ministero, aveva concesso allo stabilimento chimico di Solvay a Rosignano Marittimo (Livorno). Cinque mesi dopo, il finanziere Giuseppe Bivona, con la sua società di consulenza Bluebell Partners, aveva presentato un esposto accusando la multinazionale belga di mettere a rischio l’ambiente per via dello sversamento in mare dei residui della lavorazione della soda. L’esposto era stato firmato anche da Elio Lannutti, allora senatore del M5S.

Cingolani indagato, le accuse

Ad occuparsi del procedimento, visto il ruolo di Roberto Cingolani, è il Tribunale dei ministri. Bivona e Bluebell avevano accusato Cingolani di aver concesso quell’autorizzazione con cinque anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale di quella precedente. Il tutto, nonostante il MiTe avesse ammesso di dover fare verifiche ulteriori sull’impatto ambientale. Secondo l’accusa, Roberto Cingolani, da responsabile ricerca e innovazione di Leonardo, prima di entrare nel governo Draghi, aveva siglato un accordo proprio con Solvay.

Cingolani indagato, la difesa 

L’ex ministro, all’epoca, si era difeso spiegando di non essere in alcun rapporto di affari con Solvay, come invece sosteneva la tesi dell’esposto in Procura. Roberto Cingolani aveva spiegato che in quel momento fosse obbligatorio procedere alla revisione dell’Aia, disposta dal precedente governo nel marzo 2018 e concessa nel gennaio 2022 dopo il parere favorevole di tutti gli enti preposti.
Cingolani ha anche spiegato che l’accordo tra Leonardo e Solvay non implicasse alcun finanziamento tra le parti perché si trattatava solo di “un programma di ricerca e sviluppo non commerciale“.

Il caso Rosignano Solvay 

Rosignano, nota anche come Rosignano Solvay per via degli storici stabilimenti, è una località costiera dove il litorale è conosciuto da molti come “spiagge bianche”. Questo perché gli scarichi in mare dello stabilimento di Solvay comportano una particolare colorazione artificiale, dove la riva e le acque diventano bianche.

Cingolani indagato, chiesta l’archiviazione

La Procura di Roma, dopo aver inviato al Tribunale dei ministri l’iscrizione di Roberto Cingolani nel registro degli indagati, al tempo stesso ne ha chiesto l’archiviazione. Ora l’ex ministro potrà presentare memorie o chiedere di essere ascoltato al collegio per i reati ministeriali del Tribunale di Roma.

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