Dietro la Fontana di Trevi, a Roma, c’è un impianto tecnologico gestito da Acea che punta al risparmio idrico.
Inforoma, la WebTV di Roma Capitale, è andata dietro le quinte della Fontana di Trevi, uno dei simboli della città eterna, per scoprire la tecnologia green orientata al risparmio idrico.
La fontana situata nel cuore di Roma è alimentata direttamente dall’Acquedotto Vergine, che si trova a 20 km di distanza. Realizzato più di duemila anni fa, è l’ultimo acquedotto costruito dagli antichi romani ancora in funzione.
In origine, la fontana funzionava con acqua a flusso continuo. Negli ultimi anni però, in un’ottica di sostenibilità ambientale, è stata dotata di un impianto di ricircolo e di trattamento delle acque, utile anche a preservare i preziosi marmi del monumento.
L’acqua che scorre nella Fontana di Trevi è quindi la stessa ogni giorno: viene controllata, depurata e poi rimessa in circolo. Il risparmio idrico ottenuto consente di alimentare altre fontane di Roma, come quelle di Villa Borghese.
La gestione della fontana costruita nel ‘700 sulla facciata di Palazzo Poli, oggi è tutta da remoto. “Possiamo monitorare tutto il funzionamento della fontana attraverso la sala operativa presente nella nostra sede centrale”, ha spiegato l’ing. Luca Di Ruzza, manager del territorio di Acea Ato2 a Inforoma WebTV.
La Fontana di Trevi oggi punta al risparmio idrico. Come? Guarda la nuova puntata della Web TV di Roma Capitale.
Grazie a questa tecnologia @AceaGruppo alimenta altre fontane monumentali come quelle di Villa Borghese.
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— Roma (@Roma) March 4, 2024


