A Castelnuovo di Porto, vicino a Roma, un lupo è morto dopo essere stato investito da un’auto. L’etologo Andrea Lunerti: “Guidate con calma e prudenza soprattutto di notte per la sicurezza di tutti”.
Ancora animali uccisi lungo le strade d’Italia. A Castelnuovo di Porto, vicino a Roma, nel Lazio, un lupo è morto dopo essere stato investito da un’auto. Ad accorgersi dell’animale sofferente sulla carreggiata sono stati alcuni cittadini. Inutili, però, i tentativi di contattare un medico veterinario. Il mammifero, che aveva le viscere di fuori, è spirato in pochi minuti tra atroci sofferenze. Secondo l’etologo Andrea Lunerti, il lupo, che aveva un anno di vita, si sarebbe allontanato dal branco alla ricerca di un nuovo territorio, di un altro nucleo familiare o di una compagna. Di certo, se l’area avesse avuto un corridoio faunistico fondamentale per garantire l’incolumità di animali selvatici e automobilisti, il cucciolo sarebbe stato ancora vivo. “Guidate con calma e prudenza soprattutto di notte per la sicurezza di tutti“, ha commentato l’etologo Andrea Lunerti.
Il 3 dicembre 2024, però, il Consiglio dell’Unione Europea, dopo la richiesta dell’Unione Europea, ha deciso il declassamento dello status di protezione del lupo in Europa. Entro tre mesi il provvedimento entrerà in vigore, al netto dell’opposizione di 17 Paesi, con la tutela del mammifero pronta a passare da “rigorosa” a “semplice”. Tradotto: l’abbattimento dell’animale solito muoversi in branco diventerà più facile.
“Una notizia importante per le nostre comunità rurali e per gli agricoltori. Abbiamo bisogno di un approccio equilibrato tra la conservazione della fauna selvatica e la protezione dei nostri mezzi di sussistenza“, ha affermato la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
Important news for our rural communities and farmers.
The Bern convention has decided to adjust the protection status of wolves.
Because we need a balanced approach between the preservation of wildlife and the protection of our livelihoods
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) December 3, 2024
“Finalmente si torna a ragionare con pragmatismo, superando posizioni ideologiche farneticanti, dannose per l’ambiente e per le attività umane“, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Sempre più sul piede di guerra, invece, gli ecologisti. Secondo il WWF, il declassamento dello status di protezione del lupo, oggi più che mai, rappresenta un attacco alla biodiversità: “Una decisione che va contro il parere degli esperti e della scienza, ci riporta indietro di mezzo secolo e apre una strada pericolosa per il futuro della conservazione della natura in Europa“.
Il lupo in Europa è in pericolo⚠️.
Il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha declassato lo status del lupo da “rigorosamente protetto” a semplicemente “protetto” .
Ora è importante che i cittadini europei si facciano sentire#Lupihttps://t.co/f7mdfAVt8a
— wwfitalia (@WWFitalia) December 3, 2024
Ma questo superpredatore è davvero pericoloso? “Assolutamente no. Nel nostro Paese l’animale che uccide più persone è il calabrone“, ha spiegato a Teleambiente il Professore Emerito di Zoologia alla Sapienza – Università di Roma, Luigi Boitani.
Incidenti tra auto e animali: come fermare questa strage silenziosa?
Nel frattempo, gli incidenti tra automobilisti e animali selvatici lungo le strade d’Italia sembrano non avere fine. Oltre a sterminare mammiferi, rettili e anfibi, gli scontri possono ferire o addirittura uccidere il conducente del mezzo di trasporto. Secondo Coldiretti, nel nostro Paese, ogni 41 ore, si verifica almeno un impatto tra quattro ruote e fauna selvatica. Ma quanti animali vengono uccisi nei sinistri? Come si può evitare questa strage di innocenti? E cosa fare dopo avere investito un cervo, un lupo o un orso? Tutte le risposte nello “Speciale Teleambiente” dedicato agli incidenti tra auto e animali con l’intervento di Claudia Taccani, Avvocato e Responsabile dello Sportello Legale dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).


