In Umbria aumentano le donazioni di sangue intero ed anche di plasma. Nei primi 11 mesi dell’anno 491 donazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Avis però denuncia criticità a Foligno
In Umbria nel 2024 rispetto all’anno precedente, le donazioni di sangue sono aumentate , andamento che conferma il trend positivo nella provincia di Perugia e una ripresa nel Ternano.
Rispetto al report sangue, i dati dicono che al 30 novembre le donazioni in Umbria sono state 36.407, 491 in più rispetto alle 35.916 del 2023 (+1,37%).
La situazione, dunque, nella provincia di Perugia, è buona, con un aumento di donazioni del 1,43 per cento (per un totale di 31.017 donazioni rispetto alle 30.580 dello scorso anno), che dà seguito al trend positivo degli ultimi tre anni. La ripresa è visibile anche nella provincia di Terni, dove le donazioni sono aumentate complessivamente del 1,01 per cento (per un totale di 5.390 donazioni rispetto alle 5.336 dello scorso anno).
Nonostante un ottimismo generale, durante la tradizionale conferenza di Avis regionale Umbria, il presidente Enrico Marconi, che ha fatto il punto della situazione, ha segnalato anche alcune gravi criticità per la raccolta sangue nella Usl Umbria 2.
“La situazione del 2024 per Avis e per la raccolta del sangue in generale in Umbria, visto che noi assicuriamo il circa il 95% del sangue che si raccoglie, è positiva – ha riferito Enrico Marconi – perché abbiamo mantenuto le stesse donazioni, per quanto riguarda la raccolta del sangue interno”.
“Invece – ha annunciato – c’è un importante miglioramento per la raccolta di plasma per il quale prevediamo un aumento, a fine anno, di circa il 17% rispetto al 2023, ma la quantità è ancora insufficiente per garantire gli obiettivi di autosufficienza regionale. Dobbiamo quindi lavorare molto per questo”.
Le difficoltà
“Le difficoltà – ha sottolineato ancora il presidente Enrico Marconi – sono invece strutturali del sistema trasfusionale umbro, una programmazione, secondo noi, non adeguata. È necessario e improcrastinabile che si diano tempestive e non più dilazionabili risposte alle richieste avanzate da anni in merito al sistema trasfusionale umbro: pronta dotazione, attesa da tempo di nuovi separatori per consentire la raccolta di plasma anche nei punti periferici come Assisi, Castiglione del Lago e Pantalla, ove affluisce un significativo numero di donatori”.
“Si auspica inoltre – ha aggiunto Marconi – la pronta attivazione dell’Officina unica per la lavorazione del sangue, prevista nel Piano sangue e plasma regionale e licenziata dal Centro regionale Sangue, che dovrebbe razionalizzare ulteriormente il sistema della raccolta e lavorazione di sangue ed emocomponenti. È urgente anche una pronta definizione della programmazione annuale e infrannuale dei fabbisogni regionali di sangue e plasma, e soprattutto una concreta risposta e soluzione alle croniche e non più sostenibili carenze del personale sanitario, presso i centri trasfusionali e i punti di raccolta sangue”.
“Doveroso in ogni caso– ha detto Marconi – il ringraziamento ai medici e al personale infermieristico per il lavoro svolto anche in condizioni difficili”.
“Inoltre abbiamo ricevuto – ha continuato Enrico Marconi – una comunicazione secondo la quale, a causa della carenza di personale sanitario nell’ospedale di Foligno, ci viene chiesto di ridurre di più della metà gli accessi e le prenotazioni per le donazioni di sangue per il prossimo periodo”.
“Per noi – ha concluso il presidente regionale dell’Avis – questo è inconcepibile e abbiamo già chiesto alla Direzione dell’Usl Umbria 2 di ovviare prontamente a tali carenze”.

Nel corso dell’evento sono stati anche presentati i calendari Barbanera e Piccolo Barbanera, nati dalla collaborazione con Editoriale Campi e Corriere dell’Umbria, che portano Avis e il suo messaggio di solidarietà nelle scuole e nelle case di migliaia di cittadini dell’Umbria.


