Secondo uno studio dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, il rarissimo mammifero marino sta lentamente tornando nel bacino del Mediterraneo.
C’è anche la Sardegna tra le aree preferite della rarissima foca monaca. A confermarlo è stato uno studio dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, in collaborazione con nove associazioni ambientaliste, dopo avere ridisegnato la mappa della distribuzione del mammifero nel bacino del Mediterraneo. Dopo avere messo a punto un rivoluzionario metodo non invasivo basato sulla ricerca del DNA dell’animale in alcuni campioni di acqua di mare, i ricercatori hanno individuato sei “hot spot” popolati dal pinnipede.
E così, oltre all’Isola di Caprera, nel Nord-Est della Sardegna, la foca monaca sembrerebbe vivere perfino nell’Alto Adriatico, in Salento, nel Golfo di Taranto, al largo della Sicilia e nell’Arcipelago Toscano. Secondo gli scienziati, il mammifero marino nuota perfino lungo le coste delle Isole Baleari.
“È importante che questi monitoraggi siano svolti in modo omogeneo e scientificamente certificato. Solo così potremo avere dati confrontabili che consentiranno di seguire nei prossimi anni il tanto sperato ritorno della specie nel Mediterraneo centrale. Un lieto evento atteso non solo dal nostro Paese, ma anche da Francia, Spagna, Marocco e Tunisia“, hanno dichiarato i ricercatori dell’Ateneo lombardo.
Lo studio completo è consultabile sulla rivista “Scientific Reports“.
Foca Monaca, la nuova tecnica basata sul DNA ambientale ridisegna la mappa di presenza della specie nel Mediterraneo centrale: individuati 6 hot spot.
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