Nell’Isola di Budelli, nell’arcipelago di La Maddalena, in Sardegna, c’è una Spiaggia Rosa, di nome e di fatto. Fabrizio Fonnesu, Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena: “Ecco il perché di questa colorazione”.
Quando nel 1964 il regista Michelangelo Antonioni sbarcò sull’Isola di Budelli, nell’arcipelago di La Maddalena, scelse la popolare Spiaggia Rosa per girare una scena del suo primo film a colori, “Deserto Rosso”.
A distanza di 58 anni, il set cinematografico naturale è ancora lì, vicino alle Bocche di Bonifacio, nell’estremo Nord-Est della Sardegna, ma i turisti non possono più visitarlo. Sì, perché a partire dagli Anni Novanta la Spiaggia Rosa dell’Isola di Budelli è inaccessibile dopo essere stata saccheggiata per decenni.
“Qua si racconta che quando Michelangelo Antonioni venne a La Maddalena, rimase folgorato e volle assolutamente girare delle immagini del suo film proprio sull’arcipelago e, in particolare, su quella spiaggia che aveva un colore sicuramente molto più intenso di oggi“, racconta a Teleambiente Fabrizio Fonnesu, Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.
Ecco perché la spiaggia dell’Isola di Budelli è rosa
La Spiaggia Rosa dell’Isola di Budelli è uno dei litorali più affascinanti del pianeta Terra. A dare la straordinaria colorazione è la Miniacina miniacea, un microrganismo solito vivere dentro le conchiglie nelle praterie di posidonia di fronte al bagnasciuga. Una volta morto, le onde trascinano il suo guscio sulla spiaggia, “colorandola” proprio di rosa.
“La problematica più grande è che, purtroppo, nelle colonie di posidonia, vivono pochi microrganismi di Miniacina miniacea, quindi, il colore rosa non si raggiunge in uno o due anni, bensì in diversi secoli“, spiega Fabrizio Fonnesu.
Un motivo in più per scoprire, dunque, la natura incontaminata del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, unica oasi naturale d’Italia custodita completamente nel territorio di un solo Comune.
Ma quali sono i tre motivi per visitare il Parco?
“Tre sono troppo pochi. Vi posso dire profumi, colori, varietà di specie autoctone. E poi ambiente, natura, fruizione, sentieri. Vi garantisco che il nostro Parco vi accoglierà con tantissima libertà di fruizione sia per gli amanti dello sport sia per gli amanti della natura. Ma anche per gli appassionati di Storia. Vi invitiamo a venire a fruire del nostro territorio, sempre col massimo rispetto della natura“, conclude il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.
Per il materiale fotografico e le immagini video si ringraziano Fabio Presutti, Stefano D’Urso e il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.


