Sul ghiacciaio Rodano è nato un laghetto a causa dello scioglimento dovuto alle alte temperature. Un problema che riguarda tutti i ghiacciai alpini
Sulle Alpi svizzere è da poco nato un laghetto. Quella che potrebbe sembrare una notizia di poco conto in realtà è una gran brutta notizia. Perché quel lago è nato all’estremità a valle del ghiacciaio del Rodano, tra i più imponenti, famosi e visitati delle Alpi. E la sua presenza significa che quel ghiacciaio si sta sciogliendo in maniera irreversibile.
A fare la scoperta del lago lì dove fino a ieri c’era solo ghiaccio è stato il fotogiornalista naturalista svizzero Fabrice Coffrini mentre era occupato in un servizio per la France Press.
Si tratta dell’ennesimo avvertimento di quanto sta accadendo ai ghiacciai alpini di tutta Europa. Entro la fine del secolo ne rimarranno ben pochi a causa del riscaldamento globale che si fa sentire in Europa (e sulle Alpi) più che altrove.
Secondo uno studio multinazionale, entro il 2100, a prescindere da come andranno le cose in termini di crescita delle temperature globali, la metà dei ghiacciai attualmente presenti sulla Terra è destinato a scomparire entro il 2100.


