“Mobilità per tutti”, ovvero garantire a tutti l’accesso a trasporti sostenibili, indipendentemente dal reddito, dalla posizione, dal sesso o dalle abilità. Gli appuntamenti della Settimana europea della mobilità.
Dal 16 al 22 settembre torna la Settimana europea della mobilità (Sem), promossa dalla Commissione europea ed è incentrata sul tema “Mobility for Everyone”. L’obiettivo è quello di favorire una mobilità urbana più sostenibile, alla quale possano accedervi tutti in modo equo, sicuro e inclusivo.
La settimana culmina nella famosa Giornata senza auto. Le autorità locali sono incoraggiate a utilizzare la settimana principale per sperimentare misure di pianificazione innovative, promuovere nuove infrastrutture e tecnologie, misurare la qualità dell’aria e ottenere feedback dal pubblico.
Con l’adesione di sempre più Comuni ogni anno e con il suo enorme appeal mediatico, la campagna è ampiamente riconosciuta come una forza trainante verso la mobilità urbana sostenibile in Europa e oltre.
Il tema di quest’anno “Mobilità per tutti” consiste nel garantire che tutte le persone possano accedere a trasporti sostenibili, indipendentemente dal reddito, dalla posizione, dal sesso o dalle abilità. Molte persone si trovano ad affrontare sfide come i costi elevati o la mancanza di opzioni di trasporto che limitano il loro accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi essenziali; questo è noto come povertà dei trasporti.
Gli eventi a Roma durante la Settimana della Mobilità
Lunedì 15 settembre in Via Marsala 29 H, , Sala Archives (3° piano), l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e il Presidente della Commissione Mobilità Giovanni Zannola, terranno il punto stampa di lancio della #SEM2025, occasione per presentare il programma degli eventi diffusi sul territorio: incontri, itinerari e iniziative che mettono al centro una mobilità. Sarà presente anche Vanessa Casu, testimone di come la mobilità inclusiva sia una sfida quotidiana e una conquista collettiva.
Il 16 e 17 settembre 2025, in coincidenza con l’inizio della ‘Settimana europea della Mobilità 2025’, si terrà a Roma (presso il Centro Congressi di Piazza di Spagna, in via Alibert 5A) la terza edizione di Eco Festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti.
L’evento farà il punto sullo stato dell’arte della transizione ecologica nella mobilità delle persone e delle merci, focalizzandosi su tematiche strategiche per il nostro Paese: sviluppo delle infrastrutture e dei servizi, avanzata della mobilità elettrica, innovazione, logistica, intermodalità, economia circolare, governance, salute e sicurezza, educazione e cultura ambientale, riforestazione urbana.
Rapporto MobilitAria 2025: per l’Italia la mobilità sostenibile è ancora lontana
L’ottava edizione del Rapporto MobilitAria 2025, realizzato da Kyoto Club e dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IIA), fornisce uno sguardo critico sullo stato dell’arte della mobilità e della qualità dell’aria al 2024 nelle 14 città metropolitane italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia.
Nel 2024, l’andamento della mobilità è tornato alla situazione precedente la pandemia, con l’auto protagonista indiscussa degli spostamenti urbani ed il tasso di motorizzazione registrato in Italia più elevato dell’UE. Un contesto che non solo stupisce, ma preoccupa, allontanandoci dagli obiettivi di decarbonizzazione, riduzione dell’inquinamento, congestione e mortalità sulle strade.
Il Rapporto MobilitAria 2025 fotografa un’Italia che arranca sul fronte della mobilità sostenibile, addirittura regredendo in alcuni contesti. Dopo anni di avanzamenti graduali, la qualità dell’aria mostra ancora forti criticità, soprattutto in vista dell’entrata in vigore della nuova direttiva. Secondo i dati Ispra, le emissioni di CO2 legate al settore dei trasporti continuano ad aumentare contribuendo negativamente ad aggravare la crisi climatica più di quanto non facesse nel 1990.
Già nella scorsa edizione, il Rapporto propone una stima dell’impatto sanitario legato all’inquinamento atmosferico, evidenziando come questo abbia anche rilevanti ricadute economiche. I nuovi dati del Rapporto MobilitAria 2025 confermano il primato negativo europeo dell’Italia per decessi prematuri attribuibili agli inquinanti atmosferici PM2.5, NO2 e O3.


