Orrore a Sezze: uomo uccide e seziona cane. Animalisti in procura

Orrore a Sezze: uomo uccide e seziona cane. Animalisti in procura

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A Sezze, in provincia di Latina, un uomo ha sezionato un cane. Croce (AIDAA): “Abbiamo presentato una denuncia”.

Orrore a Sezze, in provincia di Latina, nel Lazio. Lungo un sentiero tra erba e rifiuti, un uomo ha sezionato un cane. Dopo avere compiuto il folle gesto, il cittadino di nazionalità extracomunitaria ha raccolto i resti del cucciolo all’interno di una busta. Da qui, quindi, la sua fuga nei campi.

A riprendere la scena tanto dolorosa quanto inquietante sono state le Guardie Zoofile della Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato (FIPSAS). Le immagini troppo cruenti per essere mostrate sono state trasmesse alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina per ricostruire la vicenda. Ancora da escludere l’eventualità di episodi simili accaduti in passato nello stesso territorio.

Condanna unanime, intanto, dagli ecologisti.

Un fatto raccapricciante e indegno per l’Italia civile. Non possiamo accettare più simili gesti, soprattutto quando i responsabili sono persone poco rispettose delle nostre leggi e dei nostri costumi. Coloro che pensano di potere continuare a compiere orrendi crimini senza pagarne le conseguenze farebbero meglio a cambiare Paese: il tempo dell’impunità è finito. Faremo di tutto, affinché il soggetto che a Sezze, in provincia di Latina, nel Lazio, ha sezionato un cane venga identificato e punito secondo la Legge Brambilla“, ha commentato la deputata di Noi Moderati e Presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA), Michela Vittoria Brambilla.

Dello stesso parere il Presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA), Lorenzo Croce: “Un episodio di una gravità assoluta, soprattutto in Italia, nel 2025. A fare paura è, però, la motivazione del gesto. Siamo certi che a Sezze, in provincia di Latina, nel Lazio, il cane non è stato ucciso per vendetta o per violenza, bensì è stato ammazzato per essere mangiato. Proprio per questo abbiamo presentato una denuncia all’Autorità Giudiziaria“.

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