Ecco perchè non dovremmo acquistare prodotti da siti come Shein o Temu. La grave reazione denunciata da una ragazza dopo aver comprato degli orecchini.
Il colosso cinese del fast fashion, Shein, finisce ancora al centro delle polemiche dopo la pubblicazione su TikTok di un video di una ragazza che aveva acquistato degli orecchini sul sito dell’azienda.
“Ciao, sono Erin e sono abbastanza sicura di essermi avvelenata accidentalmente, negli ultimi sei mesi, indossando un paio di orecchini da due soldi comprati su un sito online molto popolare”, racconta la ragazza nel video pubblicato specificando in un commento successivo che si tratta proprio di Shein.
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Dopo aver indossato gli orecchini, Erin ha iniziato a notare un certo rossore intorno agli occhi, che si sono subito gonfiati e le hanno provocato dolore. Il gonfiore si è poi allargato anche alle labbra, al mento e alle mani, su cui indossava degli anelli comprati sempre sul sito dell’azienda cinese.
La ragazza ha ipotizzato si trattasse di qualche forma allergica e ha consultato subito il proprio medico che le ha prescritto delle gocce per alleviare il gonfiore e il dolore, ma non hanno risolto la faccenda. Lo sfogo è passato solo quando Erin ha tolto gli orecchini e gli anelli. Dopo pochissimo tempo il grave eczema è sparito.
Per questo motivo, la ragazza ha supposto che la causa della sua allergia fosse legata ai gioielli comprati su Shein. Così, dopo 6 mesi di problemi, ha deciso di realizzare un video su TikTok per avvisare quante più persone possibili su i rischi legati agli acquisti su siti di bassa qualità e prezzi strecciati come Shein.
Shein, cosa si nasconde dietro il successo del colosso cinese
Nonostante emergano sempre più dati sui devastanti impatti ambientali dell’insostenibile fast fashion, purtroppo la moda usa e getta a basso costo continua a crescere.
Una delle cause è legata all’introduzione di modelli di business insostenibili, come quello dell’ultra fast fashion di Shein, tra le app di moda più scaricate d’Europa e Temu, l’e-commerce cinese di cui non avevamo assolutamente bisogno.
Inoltre, come rivela il rapporto “Taking the Shine off SHEIN: A business model based on hazardous chemicals and environmental destruction” diffuso dall’organizzazione ambientalista Greenpeace, gli abiti del marchio Shein sono “inquinati da sostanze chimiche pericolose e oltre i limiti UE”.


