Un top acquistato su Shein causa una grave ustione sulla schiena. La traumatica esperienza di una ragazza  britannica con il noto brand di fast fashion.

Ustioni sulla pelle dopo aver indossato un top Shein: un altro caso mostra i pericoli della moda low cost

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Un top acquistato su Shein causa una grave ustione sulla schiena. La traumatica esperienza di una ragazza  britannica con il noto brand di fast fashion.

Il low cost e il risparmio sono i principali motivi del boom del fast fashion, come conferma un’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per Udicon. Tra i brand più conosciuti, che seguono questo modello di business, c’è sicuramente Shein, la piattaforma e-commerce cinese multata, proprio qualche settimana fa, per pubblicità green ingannevole.

Un ultimo test della rivista tedesca dei consumatori Oko-Test ha rivelato, in diversi capi di abbigliamento Shein, la presenza di sostanze pericolose come piombo, cadmio e ftalati. “L’uso di sostanze chimiche pericolose è alla base del modello di business di Shein, con alcuni prodotti illegali che stanno invadendo i mercati europei“, spiega Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia.

Ecco perchè quello che è successo a una ragazza britannica di 25 anni, Soraya Young, non ci lascia sorpresi. La giovane ha condiviso sui social la sua esperienza, dopo aver acquistato sull’e-commerce cinese una confezione da tre top per 5 sterline. Secondo quanto raccontato da Soraya, durante un’uscita a Marmaris, aveva indossato uno dei top acquistati sopra il bikini. Poco dopo ha iniziato a provare fastidio, ed è stato il suo fidanzato, George Harris, a farle notare uno strano segno sulla schiena.

Inizialmente hanno pensato a una scottatura solare, ma poi hanno notato che la lesione corrispondeva esattamente al disegno del top. Con il passare delle ore, nella zona interessata sono iniziate a formarsi vesciche, causandole un forte dolore. Il medico le ha diagnosticato una possibile ustione chimica o una grave reazione allergica.

 

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In questo contesto, la giovane, condividendo la sua esperienza sui social, ha voluto mettere in guardia gli altri consumatori, soprattutto quelli che acquistano abbigliamento low cost per bambini tramite la piattaforma: “Non voglio immaginare cosa possa accadere alla pelle di  un bambino“, ha affermato.

Da parte sua, Shein ha assicurato di non aver mai ricevuto segnalazioni simili e che i suoi prodotti sono “conformi ai controlli di qualità internazionali“. Ha inoltre dichiarato di aver ritirato dalla vendita, a scopo precauzionale, la confezione di top acquistata da Soraya.

Cosa è stato trovato nei vestiti di Shein? I rischi della moda low cost

L’analisi compiuta da Oko-Test  ha preso in considerazione 21 capi di abbigliamento per diverse fasce di età: cinque per le donne e quattro ciascuna per uomini, adolescenti e bambini, nonché un paio di scarpe per ogni fascia d’età.

La maggior parte degli articoli non avrebbe superato il test risultando contaminati con sostanze pericolose come antimoniodimetilformammidepiombocadmioftalati vietatinaftalene e idrocarburi policiclici aromatici (Ipa).

Il sito tedesco spiega che l’antimonio tossico è stato rilasciato da un vestito da bambina messo all’interno di una soluzione che simulava il sudore. Nei test di laboratorio è stata, inoltre, rilevata la presenza di dimetilformammide in un vestito da adolescente dai colori vivaci, una sostanza che nell’Ue è classificata come potenzialmente dannosa per la fertilità.

Due paia di sandali si sono rivelate le più tossiche del test.  Secondo il rapporto del laboratorio le calzature erano piene di sostanze chimiche nocive, comprese alcune che si pensava fossero addirittura scomparse da tempo dalla produzione tessile.

“Siamo rimasti scioccati da ciò che il laboratorio ha trovato in questi sandali Shein da donna in termini di ftalati vietati: il contenuto supera di 15 volte il limite Reach, già non molto severo“, si legge nell’articolo che spiega che i ftalati trovati nel test sono sospettati di danneggiare gli organi riproduttivi e di agire come un ormone, oltre a poter danneggiare il nascituro nel grembo materno e compromettere la fertilità.

 

 

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Anche il rapporto Taking the Shine off SHEIN: A business model based on hazardous chemicals and environmental destruction”, diffuso dall’organizzazione ambientalista Greenpeace, ha mostrato che, su 47 prodotti SHEIN acquistati in Italia, Austria, Germania, Spagna e Svizzera, “il 15% hanno fatto registrare, nelle analisi di laboratorio, quantità di sostanze chimiche pericolose superiori ai livelli consentiti dalle leggi europee. In altri quindici prodotti (32%) le concentrazioni di queste sostanze si sono attestate a livelli preoccupanti, a dimostrazione del disinteresse di SHEIN nei confronti dei rischi ambientali e per la salute umana“. Questi prodotti sono da considerarsi illegali a tutti gli effetti.

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