Dall’utilizzo domestico all’agricoltura, passando per altre attività economiche: i metodi esistono, la svolta arriverà con l’applicazione su vasta scala.
La siccità è un problema ormai epocale e chi ci segue, ormai, lo sa benissimo. Il risparmio idrico è diventato un imperativo morale, anche per evitare che, nei mesi più caldi, si arrivi ai razionamenti di acqua. Ci sono delle buone pratiche note ormai da tempo da seguire per non sprecare l’acqua, ma non mancano anche soluzioni hi-tech ai limiti della fantascienza. A illustrarle ci ha pensato anche Matteo Viviani, inviato de Le Iene.
Siccità, le soluzioni hi-tech per risparmiare acqua
Nella popolare trasmissione di Italia 1, infatti, vengono presentati alcuni strumenti, decisamente tecnologici, che consentono un notevole risparmio idrico. Il primo è quello sviluppato dall’azienda Seas: catturando l’umidità contenuta nell’aria, riesce a produrre acqua opportunamente filtrata e depurata, quindi potabile.
C’è poi un altro strumento tecnologico, pensato per il lavaggio delle auto: un macchinario produce vapore a 180°C, impiegando una minima quantità iniziale di acqua e garantendo una pulizia ottimale sia della carrozzeria che degli interni.
Matteo Viviani cita anche il frangigetto, strumento semplice ma molto utile per ridurre l’acqua che sgorga dai rubinetti di casa, ma anche i nebulizzatori, che funzionano con lo stesso metodo.
Molto utile e innovativo anche Leakbot, uno strumento che si installa sul tubo generale dell’acqua ed è in grado di rilevare eventuali perdite all’interno della casa.
C’è poi la doccia che ricicla l’acqua usata, che viene raccolta, filtrata, pulita e rimessa in circolo. Consentendo così un risparmio di circa l’80% di acqua e di energia utilizzata per riscaldarla.
Non mancano poi strumenti in grado di raccogliere e riciclare l’acqua piovana, che viene trattata in modo da essere destinata a utilizzi secondari, come l’innaffiamento delle piante, il lavaggio delle auto o l’utilizzo per le lavatrici.
Siccità, i problemi irrisolti
Matteo Viviani, poi, evidenzia un problema annoso: in Italia non mancano dighe e bacini che consentono l’accumulo d’acqua, ma in queste infrastrutture non è mai stata eseguita alcune manutenzione. Il risultato pratico è che sono diventate ormai quasi inutilizzabili: la capacità di accumulo e raccolta è diminuita di oltre il 55%. Una possibile soluzione c’è: esistono piattaforme galleggianti in grado di aspirare acqua e detriti dai fondali, per poi separare sabbia e detriti da una parte e fango e limo dall’altra. Oltre, ovviamente, all’acqua.
Siccità, l’agricoltura hi-tech
L’agricoltura, il settore che più soffre per la siccità, sta sperimentando soluzioni altamente innovative per risparmiare acqua. Come sistemi di irrigazione di precisione che bagnano solo dove necessario, ma anche serre in cui la coltivazione avviene verticalmente e in modo sostenibile. È il caso di The Circle, fantascientifico sistema idroponico. La terra viene infatti concimata grazie al lavoro dei vermi che trasformano gli escrementi di pesci che vivono in vasche alimentate con la stessa acqua che viene continuamente riciclata. Un sistema del genere appare decisamente sostenibile: il risparmio idrico è pari al 90% e non servono fertilizzanti o altri prodotti chimici.


