Non sono ancora diffuse come quelle tradizionali, che costituiscono una minaccia costante per l’ambiente, ma c’è il problema dello smaltimento. E pensare che un corretto riciclo potrebbe favorire la produzione di batterie per veicoli elettrici.
Se le sigarette tradizionali costituiscono una grave minaccia per l’ambiente (i mozziconi, praticamente non biodegradabili, pesano ogni anno circa 766mila tonnellate), un grosso problema è costituito anche dalla loro alternativa più ‘hi-tech’. Le sigarette elettroniche, infatti, sono sempre più diffuse nel mondo e in vari formati e tipologie e, parallelamente, cresce anche il loro smaltimento improprio. A lanciare l’allarme ambientale è Bywaters, l’azienda che si occupa del riciclo dei rifiuti a Londra e che negli ultimi tre anni ha riscontrato “un forte aumento dei rifiuti dell’industria dello svapo“.
Sigarette elettroniche, l’allarme ambientale
Proprio durante un evento di raccolta rifiuti organizzato da Bywaters a Londra, in appena due giorni sono stati trovati abbandonati nell’ambiente ben 129 chilogrammi di vaporizzatori usa e getta. Questo perché, oltre ad una cultura di base sullo smaltimento dei rifiuti, ai cittadini mancano anche le opportunità di smaltirli in maniera sostenibile. Per questo, la città di Londra si sta dotando di appositi contenitori di raccolta pensati proprio per le sigarette elettroniche. Lo riporta La Repubblica.
Sigarette elettroniche, rifiuti speciali
Il problema principale è che molti vaporizzatori sono usa e getta: si stima che solo in Gran Bretagna ne vengano buttati almeno due ogni secondo. L’impatto ambientale potrebbe essere ben peggiore di quello delle sigarette tradizionali, anche perché le sigarette elettroniche e i loro componenti sono rifiuti composti (plastica, rifiuti elettronici come il litio e rifiuti pericolosi come piombo e mercurio). Tra l’altro, proprio per via della componente elettronica, si pone un’altra questione: quella del recupero e del riciclo. In un anno, riciclando opportunamente le ‘e-cig’, si potrebbero produrre circa 1.200 batterie per veicoli elettrici.
Sigarette elettroniche, problema sempre più diffuso
A peggiorare la situazione è senza dubbio la diffusione delle sigarette elettroniche: i consumatori erano sette milioni nel 2011, sono diventati 55 milioni nel 2021 e il numero continua ad essere in forte ascesa. L’impatto ambientale è ancora difficilmente quantificabile, ma di certo le componenti sono potenzialmente nocive per l’ambiente (si considerino anche le batterie infiammabili che hanno già causato incendi nelle discariche o nei pochi centri di smaltimento esistenti). Il tutto, mentre a livello globale manca ancora una filiera del riciclo e i consumatori non sanno davvero cosa fare (per essere smaltiti e riciclati correttamente, i vaporizzatori andrebbero smontati). Anche per questo, in Gran Bretagna il governo sta ipotizzando una legge che obblighi i produttori di vaporizzatori e sigarette elettroniche a pagare una tassa sulla raccolta e sullo smaltimento dei prodotti usati.


