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Dalle sneakers ai parchi gioco, il progetto di riciclo del Comune di Frascati

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L’iniziativa promossa dal Comune di Frascati, in provincia di Roma, è volta a sensibilizzare sull’economia circolare e invita tutti al riciclo della gomma.

Servizio video di Vanessa De Vita

Da vecchie scarpe da ginnastica, e non solo, possono nascere delle pavimentazioni per i parchi gioco e sono proprio i ragazzi a farsi promotori di questo progetto di economia circolare per dare nuova vita alla gomma.

Infatti, nel progetto didattico “Dallo sport al gioco”, gli studenti e le studentesse dell’ITT Enrico Fermi di Frascati vestiranno i panni di giornalisti ambientali e si cimenteranno nel divulgare l’iniziativa imparando e divertendosi allo stesso tempo, grazie al supporto di Frascati Scienza, TeleAmbiente e ll Refuso.

Dalle sneakers ai parchi gioco è il viaggio che percorrerà la gomma nel progetto del Comune di Frascati, alle porte di Roma, sviluppato insieme all’associazione Frascati Scienza e all’ITT Enrico Fermi Frascati e finanziato dal Distretto dell’Economia Civile della XI Comunita Montana Del Lazio.

Dallo sport al gioco, non solo sneakers da riciclare

Non solo sneakers ma anche palline da tennis, pneumatici e camere d’aria di biciclette verranno conferiti in appositi raccoglitori collocati presso scuole, centri sportivi e manutentori di biciclette del territorio, per essere successivamente ritirati da ESO, Ecological Services Outsourcing, una società benefit che si occuperà di dare una seconda vita alla gomma trasformandola in pavimentazione antitrauma per i parchi gioco comunali.

“Un progetto che permette di ridurre il rifiuto conferito in discarica, va a curare gli spazi pubblici e approfondisce l’educazione ambientale in tutta la Comunità di Frascatispiega la Sindaca, Francesca Sbardella. – Desidero ringraziare il Commissario della Comunità Montana, Serena Gara, per aver messo a disposizione, tramite il Distretto dell’Economia Civile, i fondi necessari a realizzare il progetto, il Consigliere Michele Arganini che ne ha coordinato la redazione e la presentazione, Simone Timpone per averlo proposto, il Consigliere Riccardo Tomei, il presidente dell’associazione Frascati Scienza Matteo Martini, la professoressa Graziella Conforto, la Dirigente Scolastica dell’ITT Enrico Fermi e tutti i soggetti partner e sostenitori”.

“Abbiamo brevettato questa macchina che si chiama Schubert, che sembra un po’ il musicista invece schubert in inglese significa scarpiera, che prende le scarpe, le mangia e dopo di che, una volta triturate le divide in gomma e tessuti. –  afferma
Nicolas Meletiou, Managing Director Eso – Tessuti che sono la parte sopra delle scarpe. Con la gomma, che viene poi ritriturata per fare del granulo di circa 3/4 mm per poter fare i giardini ed invece con il tessuto siamo riusciti a fare dei pannelli termo-acustici per l’edilizia, per cui cerchiamo di sfruttare tutto questo materiale e non avere niente che possa andare in discarica o in forni di incenerimento, quindi tutto riciclato”.

Ma quante scarpe o palline da tennis servono per realizzare questo asfalto?
“Dunque i giardini hanno una norma, che è la norma N1177 che è la norma per la caduta e per la sicurezza dei bambini, quindi possono partire da 2 cm fino a 6 cm e quindi non si può dire quante scarpe servono per fare 1 m², perché dipende un po’ delle misure e dalla N1177. Diciamo che con circa 80 paia di scarpe si fa 1 m² di materiale“, afferma Meltiou.

Giuliana Proietti Zaccaria, Dirigente scolastico I.T.T. Enrico Fermi: “All’interno del Fermi ci sono tantissimi progetti e questo è uno dei tanti che facciamo. In particolare è piaciuto moltissimo agli studenti che subito si sono messi all’opera grazie alla riferente, la professoressa Conforto. Questo e altri progetti ci fanno capire che cos’è la realizzazione pratica del fare economia sostenibile circolare“.

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