La kermesse che si è svolta a Narni (Tr) con i suoi 55 eventi e i 250 artisti, ha spaziato tra diverse forme d’arte. Secondo l’organizzatrice, la pianista Cristiana Pegoraro: “Questa è stata la più bella edizione di sempre”
A Narni, in provincia di Terni, oltre 250 artisti sul palco nei 55 eventi in cartellone, concerti e spettacoli che hanno spaziato dalla musica alla danza, dal teatro all’arte.
Numeri da record per la XIII edizione del Narnia Festival, kermesse ideata e diretta dalla pianista Cristiana Pegoraro, per la direzione musicale del maestro Lorenzo Porzio, che ha ottenuto quest’anno la nona Medaglia del Presidente della Repubblica.
Tra gli eventi di punta ‘Le più belle frasi di Osho’ spettacolo tra satira e divertenti intermezzi musicali di e con Federico Palmaroli, che ha anche ricevuto il Leone d’Argento alla carriera.
E poi ‘Sinfonia flamenca’; l’adattamento di ‘Il Vecchio e il mare’ di Ernest Hemingway con Sebastiano Somma; il concerto ‘Il Valzer’ con l’Orchestra del Narnia Festival, diretta dal maestro Porzio, che ha eseguito un repertorio dedicato ai valzer più famosi, includendo inediti di Beethoven in prima assoluta ed il concerto di Povia, cantautore impegnato in temi sociali, già vincitore del festival di Sanremo.
Il commento del cantautore Giuseppe Povia: “Sono felice di dirvi che sono passato anche dal Narnia Festival, famosissimo e prestigioso”.
“Ho fatto un concerto – ha evidenziato Povia – in questo teatro bellissimo, pubblico, comunale, il teatro Manini. Sono contento di aver fatto parte di questa rassegna con un sacco di gente che gira per le strade, musica di tutti i tipi, situazioni di ogni tipo, scorci affascinanti con spettacoli in ogni posto di Narni”.
“Finalmente – ha aggiunto il cantautore – sono felice di dire la cosa più importante, che tutto è ripartito soprattutto nell’arte, nello spettacolo e nella cultura e quindi mi sono goduto ed ho vissuto fino in fondo questo giorno”.
“Perché ogni volta che passa un giorno – ha ricordato Povia – è un giorno in meno nella vita di ognuno ed io me lo sono vissuto fino in fondo”.
“Ho capito proprio questo – ha continuato Giuseppe Povia – l’essenziale è di viversi ogni secondo e qui l’ho vissuto al Narnia Festival a Narni, in provincia di Terni, con questo Leone d’Argento alla carriera, sono troppo contento”.

Come dimenticare poi lo spettacolo intimo e commovente ‘The midnight gospel’ di e con Yuri Napoli, accompagnato dal pianoforte di Cristiana Pegoraro a lume di candela ed il cineconcerto ‘Le grandi melodie del cinema internazionale’ di Marco Werba.
Anche Marco Werba ha ricevuto il Leone d’Argento alla carriera, premio istituito dal Narnia Festival e dal Comune di Narni.
“Sono onorato – ha esordito Marco Werba – di aver ricevuto questo premio alla carriera qui al Narnia Festival. Un festival nel quale ho partecipato come docente in due masterclass. Ricevere un premio è sempre un modo per riscattarsi da un lavoro complicato”.
“Nel mondo del cinema – ha confessato Werba – che non sempre dà soddisfazioni, quando uno riceve un premio, riceve la giusta, forse, e meritata, soddisfazione che non sempre ha avuto nel corso della carriera”.
“Vincere un premio è sempre gratificante – ha concluso Marco Werba – e sono veramente grato alla giuria del Narnia Festival e a Cristiana Pegoraro per questo Leone d’Argento”.
In questa edizione del Narnia Festival, oltra a Giuseppe Povia, Federico Palmaroli ‘Osho’ e Marco Werba, il Leone D’Argento è stato assegnato anche all’attrice Serena Autieri.


