Legambiente, torna "Spiagge e fondali puliti"

Legambiente, torna “Spiagge e fondali puliti”

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Dal 4 al 6 aprile 2025, la 35° edizione di “Spiagge e fondali puliti” di Legambiente per eliminare i rifiuti abbandonati lungo le coste d’Italia.

Spiagge pulite? Pinzaci tu“. Questo lo slogan della 35° edizione di “Spiagge e fondali puliti” di Legambiente, in calendario dal 4 al 6 aprile 2025, per eliminare i rifiuti abbandonati lungo le coste d’Italia. Oltre 90 le iniziative programmate in 17 Regioni, da Nord a Sud, tra località di fiume, di lago e di mare, con l’obiettivo di raggiungere la missione dell’Unione Europea “Restore our Ocean and Waters” entro il 2030. Attraverso la partecipazione di Clean Up the Med, previsti ulteriori eventi in 15 Paesi del mar Mediterraneo, dalla Francia alla Spagna, dall’Algeria al Libano, dal Marocco alla Tunisia.

Già centinaia i giovani, e non solo, pronti a equipaggiarsi con guanti e pinze per avere habitat naturali più puliti, più sani e più tutelati. Secondo il rapporto “Beach Litter 2025” di Legambiente, ben 56.168 i rifiuti raccolti su 63 spiagge campionate in 13 Regioni Italiane. Tradotto: una media di 892 materiali di scarto ogni 100 metri lineari. Principale antagonista di fiumi, laghi e mari continua a restare la plastica. Presenti, però, anche vetro, ceramica, carta, cartone, metallo e legno. Immancabili, inoltre, mozziconi di sigaretta e cotton fioc. E non finisce qui.

Secondo il Clean Coast Index, il 28% delle spiagge risulta essere “sporca” o “molto sporca”. Ed ecco perché, oggi più che mai, la pulizia dei litorali non rappresenta solo un appuntamento ambientale, ma anche una necessità a salvaguardia della biodiversità già a rischio a causa dei cambiamenti climatici sempre più intensi.

 

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Spiagge e fondali puliti, Zampetti (Legambiente): “Fondamentale sensibilizzare verso stili di vita più sostenibili”  

Da 35 anni Legambiente, grazie ai volontari e alle volontarie dei suoi Circoli e alla collaborazione con associazioni, istituzioni, imprese e cittadini, realizza un importante lavoro di citizen science, attraverso la raccolta, l’osservazione e la classificazione dei rifiuti dispersi sulle spiagge. Un lavoro che ha anticipato e ha contribuito a fare nascere i monitoraggi istituzionali in Italia e nel Mediterraneo. Ma il nostro impegno va oltre, attraverso tante iniziative di raccolta dei rifiuti, per contrastare i loro effetti negativi sull’ecosistema marino costiero e per sensibilizzare verso stili di vita più sostenibili e verso comportamenti più responsabili“, dichiara il Direttore Generale di Legambiente, Giorgio Zampetti.

 

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