Nell’ultima puntata di CrescimiTu la dottoressa Michela Colarieti ha spiegato come i genitori dovrebbero affrontare le tematiche difficili con i bambini
Spiegare i bambini, soprattutto ai più piccoli, i temi difficili come il lutto o la guerra non è facile. Ma ci sono alcuni metodi che i genitori, o il personale scolastico, possono utilizzare. L’aspetto più importante, quando si parla di un lutto, è quello di non mentire, come ha spiegato la dottoressa Michela Colarieti, psicologa e psicoterapeuta, ospite dell’ultima puntata di CrescimiTu.
L’età del bambino influisce molto
“Il lutto è un argomento molto delicato ed è collegato a vari fattori, anche l’età del bambino. Il bambino prima dei tre anni non distingue gli oggetti vivi da quelli inanimati, però se dovesse avvicinarsi a un discorso di lutto sicuramente vivrebbe le emozioni negative dei genitori” ha spiegato la dottoressa Colarieti. “Poi crescendo – ha proseguito – riesce a distinguere il vivo dall’inanimato e capisce anche il concetto dell’irreversibilità della morte. i genitori devono quindi affrontare il tema in modo chiaro e diretto, non devono aver paura di dire la verità ai bambini, perché loro sono molto concreti, ossia vedono una cosa esattamente come gli viene spiegata“.
L’omofobia e il razzismo spiegate ai bambini
Nonostante le tematiche difficili, i bambini sono perfettamente in grado di capirli e di accettarli. Come nel caso dell’omofobia e del razzismo. “Bisogna insistere su un discorso di discriminazione. insegnare al rispetto, l’uguaglianza, la pace e per tutte le diversità. Ma una cosa molto importante è il “modeling” ovvero l’osservazione del comportamento che funge da modello. I bambini infatti vedono e apprendono molto di più da quello che vedono piuttosto che dalle idee che gli vengono trasmesse” ha concluso la dottoressa Colarieti.


