Secondo alcuni contadini, anche gli animali custoditi nelle fattorie vicine al luogo dell’incidente stanno mostrando sintomi compatibili con un’intossicazione.
Oltre 43.000 animali acquatici sono morti nel villaggio di East Palestine, in Ohio, negli Stati Uniti d’America, a causa delle sostanze chimiche trasportate dal treno esploso il 3 febbraio 2023 (QUI IL VIDEO). A comunicarlo sono stati alcuni funzionari statali. Dopo avere contaminato i ruscelli, i veleni tossici hanno sterminato intere popolazioni di anfibi, crostacei e pesci. Secondo l’Ohio Department of Natural Resources (ODNR), le reali conseguenze sull’habitat compromesso dalle sostanze chimiche potranno essere valutate soltanto nel lungo periodo. Di certo, gli abitanti delle campagne hanno notato già galli morti, polli con convulsioni e uccelli incapaci di camminare senza apparente motivo. “Erano perfettamente sani prima che tutto questo accadesse“, ha sottolineato al quotidiano “The Washington Post” un allevatore.
Dopo avere sottoposto le carcasse di alcuni volatili ad accertamenti autoptici, gli esperti hanno smentito un legame tra la morte improvvisa degli animali e i liquidi tossici contenuti nel treno deragliato. Eppure, nonostante le rassicurazioni, i contadini continuano a denunciare decessi improvvisi di bestiame ospitato nelle fattorie a pochi chilometri dal luogo del disastro ambientale.
Residents report dying animals in East Palestine after the train derailment. pic.twitter.com/LPkir0ACcF
— kanekoa.substack.com (@KanekoaTheGreat) February 18, 2023


