La professoressa Licia Landi, esperta di media education, ha spiegato quali sono i pro e i contro dell’utilizzo della tecnologia a scuola
Gli strumenti tecnologici sempre più avanzati sono ormai parte della nostra vita quotidiana. Ma quando si parla di tecnologia a scuola, quali sono i pro e quali i contro? Lo abbiamo chiesto alla professoressa Licia Landi, docente dell’Università di Verona che si occupa di tecnologie didattiche per la formazione e media education, nonché Presidente Regionale del Veneto dell’ADI. Ospite di una puntata di CrescimiTu, la Professoressa Landi ha spiegato qual è il ruolo che la tecnologia ricopre all’interno della scuola.
Uno strumento fondamentale per gli studenti e il loro sviluppo formativo
“Penso che la tecnologia sia fondamentale perché la competenza riguardante l’uso del digitale è essenziale. Recentemente è stato messo in chiaro anche dalla Commissione Europea. Quindi oggi pensare di poter evitare l’incontro con le tecnologie nella scuola è un danno che perpetreremmo nei confronti dei nostri studenti” ha spiegato la professoressa Landi. Tuttavia la tecnologia da sola non si può trasformare in competenza digitale, ma deve inserirsi in una progettazione didattica attenta.
Ci sono rischi di un’eccessiva digitalizzazione nelle scuole?
Il rischio dell’eccessiva digitalizzazione c’è se l’uso della tecnologia non viene governato e guidato. Questo rischio in Italia non esiste perché nel nostro Paese c’è ancora un ritardo per quanto riguarda l’ingresso delle tecnologie nella scuola. Anche se dobbiamo ricordare che il primo piano che ha introdotto le tecnologie didattiche è del 1995 quindi parliamo di anni ormai lontani. Ciononostante in Italia non possiamo parlare di eccesso di digitalizzazione. Il problema è presente in altre nazioni dove invece l’entrata delle tecnologie è stata più massiccia e diffusa rispetto all’Italia.


