Parte da Terni il percorso degli Stati Generali sulla disabilità. L’obiettivo è misurarsi con la capacità di garantire i diritti delle persone con disabilità attraverso la definizione delle priorità e delle azioni da mettere in campo, un confronto centrato sull’elaborazione di proposte condivise e praticabili.
A Terni sono partiti gli Stati generali sulla disabilità, promossi, a livello nazionale, da Fish e organizzati da Fish Umbria, per rappresentare l’avvio di un percorso fondato sul coinvolgimento strutturale, strutturato e attivamente partecipato di attori diversi ma tutti in grado di incidere sulla condizione di disabilità vissuta in Umbria da oltre 60mila persone, di tutte le età.
Una prima giornata quindi interamente dedicata al confronto, il tutto anche in vista del primo G7 Inclusione e Disabilità in programma in Umbria, ad Assisi dal 14 al 16 ottobre.

All’iniziativa sono intervenuti tra gli altri anche la presidente della provincia di Terni, Laura Pernazza, l’assessore alla sanità regionale Luca Coletto, l’assessore al welfare del comune di Terni Viviana Altamura, la presidente dell’ Osservatorio regionale per le persone con disabilità, Paola Fioroni e molti altri addetti ai lavori.
Ai microfoni di Teleambiente è intervenuto il vicepresidente di Fish Umbria, Andrea Tonucci.
“L’Umbria – ha detto Tonucci – è la prima regione che ha accolto questo invito ed anche la sfida di mettere insieme non solo i pensieri, le proposte e le capacità operative del mondo associativo umbro, ma creare un confronto con il livello istituzionale”.
“L’obiettivo – ha evidenziato – è garantire quei diritti alla comunità, con proposte concrete, immediatamente praticabili in direzione di quello che è il quadro di diritti già chiarito e già definito. La vera sfida non è definire cosa fare, ma come farlo insieme agli attori della realtà umbra”.
“Speriamo che da qui ad Ottobre, quando si concluderà il percorso ad Assisi – ha ricordato Andrea Tonucci – si possano elaborare delle proposte che potranno essere anche di indirizzo per chi andrà poi a governare la nostra regione”.
“La nostra ambizione – ha aggiunto – è proprio quella di dettare l’agenda politica dei futuri anni, della nostra regione”.
I dati ci dicono che l’Italia, rispetto ad altri paesi europei ed anche rispetto ad altri paesi del mondo, sia meno accessibile.
“I dati sono contrastanti. La normativa italiana – ha sottolineato Tonucci sempre a Teleambiente – è molto avanzata, il problema è che come in molti dei campi della politica in Italia, i dati non sono corrispondenti alla realtà”.
“Molto spesso – ha continuato – si racconta una realtà che non rappresenta la vera condizione delle persone con disabilità perché si tende a raccontare quello che viene fatto, sottovalutando quella che è la condizione della persona disabile”.
“Quello da cui partiremo – ha proseguito Andrea Tonucci – è il dato relativo alla condizione delle persone con disabilità, sulla base di questo dato che andremo ad approfondire anche in collaborazione con l’Università di Perugia, si definiranno le priorità di intervento per ridurre il livello di disabilità nella società umbra”.
“Ovviamente è una sfida molto impegnativa – ha concluso – perché richiede un cambio culturale, che significa condivisione di conoscenze, di esperienze, di pratica e di buone politiche”.


