Terni, la Governatrice Proietti e la sua giunta hanno incontrato i cittadini

Terni, la Governatrice Proietti e la sua giunta hanno incontrato i cittadini

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La giunta regionale dell’Umbria, guidata dalla governatrice Stefania Proietti, al parco urbano di Cardeto a Terni, ha incontrato i cittadini. Tante le domande da parte degli intervenuti. I temi più caldi: accordo di programma Ast, inquinamento, sanità pubblica e trasporto su rotaia.

Al Parco urbano di Cardeto, nel centro di Terni, la giunta regionale dellUmbria, guidata dalla governatrice Stefania Proietti, a poco più di sette mesi dal suo insediamento ha incontrato i cittadini.

Un confronto in cui tra le domande degli intervenuti e i temi proposti dagli assessori, sono emerse le questioni più calde e stringenti che riguardano la provincia di Terni.

Su tutte: l’accordo di programma Ast, la sanità pubblica e le relative liste d’attesa, le polveri di Prisciano, il progetto stadio-clinica e il trasporto ferroviario, tema diventato di estrema attualità visti i disagi dei pendolari causati dai lavori sulla linea Terni-Orte-Roma.

A Teleambiente è intervenuta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti

“Noi – ha esordito la governatricesiamo convintissimi che l’Umbria riparta da Terni. Questa sera abbiamo parlato di accordo di programma Ast, ma anche di sanità pubblica individuando nel nuovo ospedale pubblico di Terni, l’opera più grande, più qualificante pubblica che vogliamo realizzare. Partiamo dall’inizio, dal reperimento dei fondi, fino al progetto, tutto nella maniera più partecipata possibile, come è accaduto questa sera”.

“Questa sera – ha sottolineato Stefania Proietti – abbiamo avuto un’intera platea che giustamente chiede, nel ternano, e in tutta la provincia, più sanità pubblica e più attenzione. Abbiamo parlato di piano socio-sanitario in corso, di pianificazione, concertazione e poi approvazione”.

“L’Umbriaha continuato Proietti – convintamente riparte da Terni. Il nostro cammino di giunta non si deve sottrarre mai al confronto, anche libero, anche aperto in un luogo pubblico, dove chiunque può intervenire come è accaduto questa sera. Questo per me è fondamentale. Quando dico che mi sento un po’ il sindaco dell’Umbria, è per questo, per fare questo, per ripartire dal confronto”.

“Come ha detto l’assessore De Rebotti ha ricordato la presidente Proietti noi non abbiamo la delega in bianco, ma dobbiamo sempre confrontarci non solo in Giunta, ma anche con la cittadinanza. Questa sera ci siamo confrontati e vogliamo farlo almeno ogni sei mesi, in cammino per l’Umbria, andando appunto nelle varie città. La partenza però è stata da Terni”.

“Questoha aggiunto Stefania Proiettiè un momento caldo per Terni, con tante discussioni aperte, polemiche, ed è proprio per questo che abbiamo scelto di partire da qui. Questa sera posso dire veramente grazie Terni, che amiamo Terni e che crediamo fortemente nella città di Terni e nella sua provincia, perché per noi è un’orbita sulla capitale”.

“Come regione – ha osservato ancora la Proietti a Teleambiente – noi dobbiamo chiedere di più perché siamo stati lasciati indietro per troppo tempo e la questione dei trasporti lo testimonia. Chiameremo a raccolta tutti i cittadini perché come regione, vogliamo veramente avere di più perché c’è stata per troppi anni una poca considerazione della Regione Umbria”.

Sanità e stadio

“Terni ha evidenziato Stefania Proietti- ha diritto di avere il suo grande ospedale e non è solo un diritto dei cittadini, ma è una grande opportunità per tutta la sanità pubblica umbra. Terni con un nuovo ospedale pubblico può ritornare a fare quello che faceva molti anni fa, cioè intercettare la mobilità attiva dalle altre regioni, pensiamo all’alto Lazio”.

“Per quanto riguarda lo stadio ha precisato Proietti la decisione spetta alla città: fare un nuovo stadio, ristrutturare il vecchio, ma qui chi decide è il Comune di Terni, che può chiamare la regione per contribuire in varie forme alla realizzazione degli impianti sportivi, nuovi e adeguati alle esigenze. Noi ci siamo, però chi deve portare avanti i progetti e proporli, è il Comune. Il comune può dirci sullo stadio, ma sulla clinica è la sanità pubblica che pianifica ed eventualmente chiama a raccolta il privato nella pianificazione dei posti in convenzione”

Per quanto riguarda le polveri della zona di Prisciano e le scorie Ast è intervenuto l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca

“Sul tema delle polveri di Prisciano – ha detto De Luca a Teleambientenon ci facciamo insegnare nulla da nessuno. Una settimana fa abbiamo concluso l’ultimo tassello, ovvero l’autorizzazione sismica per la messa a regime di quello che sarà il lavoro di costruzione della rampa scorie. Un cronoprogramma definito, nei prossimi mesi, ci permetterà di gestire al chiuso, l’ultima fase, quella delle scorie”.

Dei disagi dei pendolari, dell’isolamento dell’Umbria del sud e delle possibili soluzioni, ha parlato, a Teleambiente, l’assessore regionale ai trasporti, Francesco De Rebotti

“Io da studente  – ha raccontato l’assessore – ci mettevo 45 minuti dalla stazione di Narni (per arrivare a Roma, ndr) ed adesso è diventato un problema”.

“I problemi – ha riferito l’assessore De Rebottiin realtà sono due. Uno è di prospettiva a medio termine, perché questa delibera Art (Autorità Regolazione dei Trasporti) che obbliga i treni che vanno a 160 km/h, dal primo gennaio o forse da dicembre, a percorrere la ‘linea lenta’, è un danno ai nostri territori, ai nostri pendolari. Quando dico ‘nostri territori e nostri pendolari’, parlo del centro Italia, non solo dell’Umbria”.

“Questa – ha ribadito Francesco De Rebotti – è una questione che riguarda le regioni e i pendolari di diverse regioni. I treni sono contratti di servizio diversi, quelli della Toscana caricano i pendolari di Orvieto e di Attigliano, quello umbro, carica quelli delle Marche, del Lazio e della Toscana, quindi mettiamo insieme le regioni per cercare di dire una cosa molto semplice: metteteci nelle condizioni di far arrivare in Umbria questi treni a 200 km/h”.

“I treni ha spiegato De Rebotti arriveranno a cavallo tra il 2025 ed il 2026, quindi se si aspetta un anno in più riusciamo ad entrare in linea direttissima con i nuovi mezzi, se invece ci spostano sulla linea lenta, questa tratta non la recuperiamo più, perché la linea veloce sarà riempita di treni ad alta velocità e lo spazio per il trasporto pubblico su ferro, finirebbe”.

“Il secondo temaha proseguito l’assessore De Rebotti riguarda invece l’attualità, perché i nostri pendolari, al di là di questa prospettiva negativa, hanno un problema quotidiano. Ci sono i lavori ed è normale che ci siano, come è normale che in quel periodo ci siano dei servizi sostitutivi, ma il tempo del disagio deve essere limitato. Al ‘problema’ relativo ai lavori, che è inevitabile, ci sono le scelte. Per esempio, mettere un’Intercity, il 598, diretto ad Orvieto sulla linea lenta, oppure tenere solo 5 carrozze sul treno che parte da Roma alle 17:20, nell’ orario di punta, e spesso deviarlo sulla linea lenta, crea enormi disagi ai cittadini”.

“Quello che chiediamoha rimarcato è l’apertura di un confronto con il ministero, che deve aiutarci. Vogliamo orari e tratte di ritorno, certe per i pendolari che tornano in Umbria, soprattutto nel pomeriggio, corse che viaggino sulla direttissima e che impieghino il tempo congruo, come sempre è stato”.

“Vogliamoha concluso Francesco De Rebotti – anche che ai pendolari venga riconosciuto un indennizzo, far pagare per un anno, un abbonamento scontato del 20%, con risorse che può mettere la regione, ma le deve mettere anche chi gestisce, perché il gestore oggi ci crea il problema. Inoltre chiediamo che, fino a giugno del prossimo anno, nel periodo in cui vivono questo disagio, i 25000 pendolari con l’abbonamento per il regionale possano utilizzare anche altri treni. Sarebbe un messaggio di dignità che le regioni sono pronte a sostenere, ma deve fare la sua parte anche il governo”.

All’incontro, moderato dalla giornalista Marta Rosati, hanno partecipato anche il vicepresidente della regione Umbria Tommaso Bori e l’assessore Fabio Barcaioli.

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