Terni, il progetto ‘Destinazione impiego’, per una vera inclusione lavorativa

Terni, il progetto ‘Destinazione impiego’, per una vera inclusione lavorativa

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A Terni è stato presentato ‘Destinazione Impiego’ il progetto della Fondazione Fulvio Sbrolli atto all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e a promuovere la loro piena partecipazione alla vita sociale. L’iniziativa che vede il coinvolgimento di molti soggetti, attualmente, riguarda 16 ragazzi con disabilità psico-relazionale.

A Terni nel corso del convegno ‘Destinazione Impiego’, è stato presentato il progetto omonimo dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità psico-relazionale.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Fulvio Sbrolli, nasce con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e promuovere la loro piena partecipazione alla vita sociale.

Uno dei principali punti di partenza del progetto è stata la sottoscrizione degli Accordi di Collaborazione tra la Fondazione Fulvio Sbrolli e le parti coinvolte, volti a promuovere azioni coordinate sul territorio regionale.

Tali azioni coinvolgeranno enti pubblici e privati, le aziende, associazioni di categoria, realtà del Terzo Settore, l’Amministrazione comunale, i relativi assessorati, le Scuole e l’Ufficio scolastico provinciale e regionale, l’Arpal e la Regione.

L’obiettivo è costruire percorsi concreti di avvicinamento all’autonomia lavorativa.

Terni, il progetto ‘Destinazione impiego’, per una vera inclusione lavorativa, pubblico convegno

Il progetto a Teleambiente, è stato illustrato dalla presidente della Fondazione Fulvio Sbrolli, Margherita Sbrolli: “Abbiamo selezionato 16 ragazzi e 4 di loro hanno già una destinazione per una stage di 8 mesi che verrà finanziato dal Sal (Sistema dei Servizi di Accompagnamento al Lavoro) del Comune di Terni”.

“Dopo il percorso che abbiamo fatto di progettazione, di organizzazione e di messa in piedi di tutto il movimento, comprendente le scuole, le associazioni, la neuropsichiatria, le componenti sociali – ha evidenziato Margherita Sbrolli – a questo punto noi abbiamo bisogno di mettere in pratica tutto quello che fino ad ora abbiamo costruito”.

“Con la presenza dell’assessore regionale allo sviluppo economico De Rebotti, dell’assessore al welfare del comune di Terni (Viviana Altamura, ndr) e della dirigente al welfare ha aggiunto Margherita Sbrolliabbiamo la speranza di poter realizzare concretamente quello che stiamo portando avanti”.

“I ragazzi ha spiegato Margherita Sbrolli sempre a Teleambientevengono selezionati scegliendo in prevalenza coloro che frequentano il quarto anno delle scuole superiori perché hanno la possibilità di fare per due anni, quindi il quarto e quinto anno, l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, PCTO). Cominciando così ad essere inseriti nelle aziende valutando loro stessi, quelle che sono le loro ambizioni, capacità, possibilità e attitudini”.

“Il nostro progetto ha precisato Margherita Sbrolli parte dai 16 anni, poi però non si deve interrompere al momento dell’uscita dal mondo della scuola ed è per questo che noi insistiamo affinché dal Pcto si passi poi ad una esperienza lavorativa di tirocinio, con un tutor che li possa seguire, un’esperienza anche di 12 o 8 mesi, come stiamo facendo adesso.
L’obiettivo è anche quello di non dare un aggravio alle aziende, ma di dare loro una forza lavoro in più”.

“Il punto focaleha concluso Margherita Sbrolli a Teleambiente –  è cercare di creare una cultura sulla disabilità. L’inclusione lavorativa non è solo un benefit per il ragazzo, ma anche per l’azienda”.

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