A Terni il progetto ‘Verde a Scuola’, piante migliorano qualità dell’aria e della vita

A Terni il progetto ‘Verde a Scuola’, piante migliorano qualità dell’aria e della vita

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A Terni, il progetto ‘Verde a Scuola’, promosso da Coldiretti Umbria, dall’Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE), Garden Club Terni, Pro Natura Terni nell’ambito di Umbria Green Festival. Si tratta della prima sperimentazione scientifica condotta nelle scuole umbre, la terza in Italia, sull’uso delle piante per migliorare la qualità dell’aria indoor e il benessere psicofisico degli studenti.

A Terni parte il progetto ‘Verde a Scuola’.
Si tratta della prima sperimentazione scientifica condotta nelle scuole umbre, la terza a livello nazionale, sull’uso delle piante per migliorare la qualità dell’aria indoor e il benessere psicofisico degli studenti.

L’iniziativa è promossa da Coldiretti Umbria, dall’Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE), Garden Club Terni, Pro Natura Terni nell’ambito di Umbria Green Festival.

A Terni il progetto ‘Verde a Scuola’, piante migliorano qualità dell’aria e della vita, conferenza stampa

Il progetto, presentato in comune a Terni, nasce da una constatazione allarmante: oltre 10 milioni tra studenti e docenti italiani passano ogni giorno dalle 4 alle 8 ore in edifici scolastici, spesso con scarsa ventilazione, materiali inquinanti e aria indoor di bassa qualità.

A Teleambiente è intervenuta la presidente del Garden Club Terni, la dottoressa Lorenzina Bolli: “Abbiamo trovato un terreno molto fertile, le insegnanti hanno recepito immediatamente il messaggio che volevamo portare con il progetto”.

“Un progetto di cura del verde e del miglioramento dell’aria – ha detto Lorenza Bolliche ci aiuta a capire quanto le piante servano al nostro benessere, non solo fisico, ma anche psicologico, che poi in realtà si trasforma in benessere fisico perché sappiamo che ogni sentimento o emozione, si tramuta in secrezioni di sostanze chimiche, neuroendocrine”.

“Vogliamo ha continuato che i giovani imparino anche questo. Purtroppo nelle nostre città sono lontani dal verde, non sempre hanno a disposizione parchi e prati, e quindi, come Garden Club, cerchiamo di fare, in qualche modo, educazione ambientale”.

Si inizia con il monitoraggio della qualità dell’aria all’interno della Scuola Secondaria di primo grado ‘Leonardo da Vinci-Orazio Nucula‘ di Terni. In alcune aule verranno introdotte circa 60 piante in vaso di diverse specie.

“C’è una sindrome – ha evidenziato Lorenzina Bolli a Teleambiente che si chiama ‘Sindrome dell’edificio malato’, proprio perché respiriamo solventi ed altre sostanze inquinanti e poi anche noi stessi emettiamo anidride carbonica, che per fortuna, Madre Natura, rende molto utile alle piante. C’è uno scambio con la natura”.

“Noi – ha ricordato Bolli – siamo utili alla natura e la natura è utile a noi, non siamo due entità estranee. Il Garden Club vuole, in qualche modo, favorire questa riconnessione, questa armonia tra natura, ambiente ed essere umano”.

“Siccome è costoso – ha aggiunto Lorenzina Bolli – noi per ora lo abbiamo proposto ad una sola scuola, perché i nostri fondi sono piuttosto limitati, ma è un progetto che vorremmo ampliare e poter offrire alla fruizione di altre scuole, perché attorno ad un ragazzo c’è tutto un insieme di persone: famiglia, ambiente e amici”.

A Terni il progetto ‘Verde a Scuola’, piante migliorano qualità dell’aria e della vita, aula con piante

A Teleambiente è intervenuta anche Nada Forbici, Presidente Assofloro e Coordinatore nazionale della Consulta Florovivaismo di Coldiretti

“Dopo Firenze – ha riferito Nada Forbici sempre a Teleambiente – siamo passati dall’Emilia Romagna e poi siamo arrivati in Umbria, ma sono in partenza anche altri importanti progetti in Liguria, nel Lazio ed in Lombardia. Questo è un grande progetto perché abbiamo capito quanto le piante, oltre ad essere belle, fanno bene. Fanno bene alla salute, per i nostri ambienti, non solo esterni, ma anche interni, e sono gli ambienti che, di fatto, viviamo per l’80% della nostra vita”.

“Le piante ha spiegato Forbici – rigenerano la qualità dell’aria e di conseguenza ci fanno stare bene, non solo un bene fisico, ma anche psicologico. Il guardare e il vivere in un ambiente dove ci sono piante, ci aiutano anche a contrastare la ‘sindrome dell’edificio malato’, questa sensazione di stanchezza, di capogiro”.

“Abbiamo quindi anche vistoha sottolineato Nadia Forbici quanto sia maggiore l’apprendimento rispetto a quello che avviene in aule dove le piante non ci sono”.

Umbria Green Festival, in collaborazione con il Garden Club Terni e Pro Natura Terni, da sempre attento a promuovere la cultura della sostenibilità e il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, ha accolto il progetto con entusiasmo, i risultati della sperimentazione verranno infatti resi noti il 6 dicembre, alle 10 al ‘Villaggio della Sostenibilità’ organizzato in bct a Terni

“Siamo convinti – ha concluso il direttore artistico di Umbria Green Festival, Daniele Zepparelliche la formazione ambientale debba partire proprio dai banchi di scuola e che le iniziative che uniscono scienza, educazione e natura, siano perfettamente in linea con la visione del nostro Festival. Portare il verde negli ambienti scolastici significa coltivare una nuova consapevolezza nei cittadini di domani”.

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