Istituzioni, Università, Centri di ricerca, professionisti e operatori culturali si sono riuniti a Terni per discutere il futuro dell’acqua e dei territori. Fino al 15 marzo c’è il Forum delle Acque, per consolidare l’acqua come risorsa ambientale, economica, culturale e sociale.
A Terni è partita la quarta edizione del Forum delle Acque.
L’iniziativa, fino a domenica 15 marzo, riunisce a Terni istituzioni, Università, centri di ricerca, professionisti e operatori culturali per discutere il futuro dell’acqua e dei territori.
L’evento nasce con l’obiettivo di consolidare Terni come ‘Capitale delle Acque’, luogo privilegiato in cui riflettere sul rapporto tra risorse idriche, paesaggio, città e comunità.
Il filo conduttore della quarta edizione è quello delle ‘idee fluide’, un invito a sviluppare una visione integrata dell’acqua come risorsa ambientale, economica, culturale e sociale.
Il Forum è un dialogo tra ambiti diversi, che promuove un confronto intersettoriale che superi i tradizionali confini disciplinari.

A TeleAmbiente l’iniziativa è stata presentata dal presidente dell’Ecomuseo Terre di Hydra, Ing. Francesco Fioretti: “Siamo orgogliosi, siamo arrivati alla quarta edizione e non è stato facile”.
“Quest’anno – ha evidenziato l’Ing. Francesco Fioretti – grazie alla collaborazione della fondazione Carit, di ASTEA Energia-SGR e di BCC Banco Credito Cooperativo Toscana-Umbria abbiamo avuto la possibilità di realizzare, forse, l’edizione più importante con circa 74 relatori”.
“Gli argomenti che trattiamo – ha detto – sono estremamente concreti ed hanno delle finalità molto pratiche”.
“La prima giornata – ha sottolineato Fioretti – si è tenuta all’Arpa, ringraziamo l’ingegnere Morelli, il direttore generale di Arpa Umbria che ha dato un contributo scientifico importantissimo. Abbiamo individuato le problematiche del Lago di Piediluco e presentato delle proposte che potranno diventare concretezza attraverso il contratto di fiume che la Regione Umbria ha assegnato all’Ecomuseo Terre di Hydra, insieme al consorzio Tevere – Nera”.
“Stiamo cercando – ha spiegato Francesco Fioretti – con gli enti territoriali, con le associazioni di cittadini e con tutti coloro che hanno interesse a salvaguardare il nostro ambiente e a renderlo più interessante, anche da un punto di vista turistico, culturale ed ambientale, di creare questa collaborazione stabile, appunto tra tutti coloro che hanno questi interessi al fine di arrivare a dei risultati concreti, molto pratici”.
Azioni concrete e pratiche non dimostrative
“Non vorrei apparire polemico – ha aggiunto l’Ing. Francesco Fioretti a TeleAmbiente – ma l’ambientalismo si può svolgere in vari modi, uno che io ritengo piuttosto facile che è quello di protestare contro un mondo ostile che non si comprende e non si apprezza”.
“Anche a noi – ha continuato – non piace l’atteggiamento umano nei confronti dell’ambiente, ma cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo utilizzando gli strumenti normativi che ci sono e cercando di mettere insieme le diverse sensibilità e di, soprattutto, trovare soluzioni, questo è un po’ il nostro sforzo”.
“L’Ecomuseo è questo – ha concluso Francesco Fioretti – è un’associazione territoriale che dovrebbe scaldare gli animi, auspicabilmente”.

Nel primo approfondimento, quello dedicato appunto alla tutela ambientale del Lago di Piediluco, oltre a ricercatori e addetti ai lavori, sono intervenuti tra gli altri, anche l’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca e il consigliere regionale Francesco Filipponi.
L’evento, aperto al pubblico e gratuito, è organizzato da Hydra – Museo Multimediale Cascata delle Marmore, Ecomuseo Terre di Hydra e Laboratorio Idea.


