Tra gli animali salvati dal bracconaggio, un panda rosso, un cusco orsino di Sulawesi e un tamarino edipo.
Operazione antibracconaggio all’Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi, in Thailandia, nel Sud-Est Asiatico. Durante i controlli di sicurezza le Autorità Locali hanno intercettato 87 animali esotici nascosti all’interno dei bagagli di sei passeggeri indiani in partenza per Mumbai. Gli uomini che sono stati arrestati potrebbero rischiare almeno dieci anni di carcere. Dopo avere aperto le valigie, il personale dell’aerostazione è rimasto senza parole. Tra i cuccioli salvati, un panda rosso, un cusco orsino di Sulawesi e un tamarino edipo. E poi pesci, rane, serpenti, topi, uccelli e varani. Tutti animali rinchiusi in contenitori di plastica o sacchetti di stoffa e protetti dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). Un mercato nero che, nonostante le battaglie degli ambientalisti e nonostante le inchieste del giornalista italiano Rudi Bressa, attraverso il libro “Trafficanti di natura”, continua a valere miliardi di dollari.


