The Water Code, premiate a Milano le sei idee vincitrici

Tabella dei Contenuti

Premiate a Milano, nella sede della Fondazione Feltrinelli, le sei idee vincitrici dell’Hackaton The Water Code.

È giunta al termine la grande sfida delle Changemaker Hackathon condotta nell’ambito del progetto The Water Code, di cui è partner Marevivo, e che coinvolge tantissimi giovani studenti e studentesse per stimolare un vero cambiamento culturale che vada nel senso della valorizzazione e conservazione della risorsa acqua.

Le competizioni hanno visto la partecipazione di 18 classi di III e IV superiore di 6 istituti nautici italiani.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di mettersi in gioco e sviluppare idee e soluzioni innovative volte a mitigare l’effetto antropico sulle risorse idriche, a partire da temi come il risparmio dell’acqua e l’inquinamento marino.

“Noi stiamo lavorando adesso per riuscire ad ottenere qualcosa domani. Il nostro domani è in pericolo – ha dichiarato Alessandro Bartoletti di Helpcode – il nostro domani è minacciato dai nostri comportamenti. Sono i nostri ragazzi che prenderanno in mano il testimone che gli lasceremo e dovranno essere pronti e preparati per affrontare le sfide del domani”.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, le sei idee vincitrici, sono state premiate nella sede della Fondazione Feltrinelli.

Quale sarà il futuro di queste idee all’interno del progetto?

“Noi speriamo ovviamente che tutte vengano realizzate, hanno ricevuto i complimenti della Giuria composta da esperti di diversi settori, biologi marini, ricercatori. I ragazzi e le ragazze sono stati molto contenti e soddisfatti dei risultati. Noi – ha spiegato Elisa Del Gobbo della Fondazione Marevivo – speriamo che vengano realizzate perché sono tutte idee innovative e molto utilizzabili. Ci teniamo soprattutto perché oggi è la Giornata Mondiale dell’acqua ed è il core della nostra missione come Marevivo, ma anche i ragazzi sono la nostra missione perché sin dall’inizio della Fondazione noi abbiamo lavorato sempre a stretto contatto con le scuole di ogni ordine e grado e nello specifico, come in questo caso, con gli istituti nautici che sono davvero i futuri professionisti del mare”.

Pubblicità
Articoli Correlati