giornata mondiale ambiente top 10 canzoni ambientaliste italiane

La top 10 delle migliori canzoni ambientaliste italiane

Tabella dei Contenuti

In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, una playlist con la top 10 delle canzoni ambientaliste in lingua italiana.

Giornata mondiale dell’Ambiente, ecco una playlist con una raccolta di canzoni a tema. Abbiamo selezionato una top 10 dei brani dedicati all’ambiente e alla Terra, in lingua italiana, da ascoltare e riascoltare. Ce ne sono alcuni molto famosi e altri tutti da scoprire. N.B.: si tratta di una semplice playlist senza alcun ordine di preferenza.

Pierangelo Bertoli – Eppure soffia
Questo brano dell’indimenticato Pierangelo Bertoli risale al lontano 1975, eppure resta drammaticamente attuale. Una sorta di inno alla ribellione e alla resilienza della natura, sempre più maltrattata dall’uomo in nome di un falso progresso. A proteggere e a coccolare la Terra, con la sua biodiversità, c’è il vento, che soffia ancora.

Adriano Celentano – Il ragazzo della via Gluck
Un grandissimo classico della canzone italiana: impossibile non aver mai sentito questo brano del 1966. Un brano autobiografico, in cui Adriano Celentano ricorda con nostalgia la periferia di Milano con l’ambiente rurale prima dell’urbanizzazione selvaggia del Dopoguerra. Ma anche una delle sue prime canzoni impegnate, preludio ad una ricchissima carriera.

Daniele Coccia (e altri) – La città dell’aria
Un brano scritto all’inizio del 2018 da Daniele Coccia Paifelman, leader e voce de Il Muro del Canto, insieme ad altri musicisti di Guidonia e delle zone limitrofe (Alessandro Marinelli, Eric Caldironi, Leonardo Angelucci, Simone Saccucci, Francesco Polucci e Francesco Grammatico). Guidonia, sin dalla sua fondazione intorno a un aeroporto militare, è chiamata proprio la città dell’aria. Un appellativo, quello del terzo Comune più popoloso del Lazio (dopo Roma e Latina), che diventa drammatico in quei mesi con la riapertura della discarica e del Tmb all’interno del Parco archeologico dell’Inviolata. A Guidonia e dintorni, il numero di decessi e malattie croniche è decisamente più alto della media nazionale.

Elio e le Storie Tese – Parco Sempione
In apparenza un brano ‘leggero’, con tanto di videoclip realizzato da Maccio Capatonda, si tratta invece di una canzone di denuncia che non risparmia feroci attacchi all’amministrazione regionale allora guidata da Roberto Formigoni. Durante le vacanze di Natale del 2006, a Milano fu raso al suolo il Bosco di Gioia per far spazio a nuovi edifici della Regione. I cittadini avevano protestato (e addirittura Rocco Tanica iniziò uno sciopero della fame), ma l’area verde fu disboscata approfittando dell’assenza dei cittadini nel periodo di vacanza. La canzone si conclude con un pesante insulto nei confronti della Giunta di Regione Lombardia.

Punkreas – Ultima spiaggia
In questo brano del 2008, i Punkreas immaginano un futuro in cui il cambiamento climatico ha raggiunto livelli drammatici e assolutamente irreversibili. L’Italia si è progressivamente desertificata, i padani sono diventati beduini e gli italiani diventano così migranti climatici. Effetti a catena, con il clima che in Islanda diventa tipicamente mediterraneo. L’unico modo per evitarlo? Ascoltare gli appelli della scienza.

Eugenio in Via di Gioia – Terra
Il brano più recente della playlist scelta da TeleAmbiente: si tratta del primo singolo del nuovo album della band torinese, Amore e rivoluzione. Una vera e propria dichiarazione d’amore al nostro Pianeta, accompagnata anche dall’enorme scritta ‘Ti amo ancora’ apparsa in piazza San Carlo. Un’opera sublime anche per una band che ha sempre dedicato molti brani all’ambiente. E nel caso degli Eugenio in Via di Gioia, scegliere un solo brano nell’immensa produzione a tema ambientalista si è rivelato un’impresa titanica.

Assalti frontali ft. Il Muro del Canto – Il lago che combatte
Il gruppo rap e la band folk-rock romana insieme per celebrare il lago dell’ex Snia-Viscosa, in zona Prenestino. Si tratta di un lago naturale, emerso nel 1992 durante i lavori di costruzione di un parcheggio interrato. Gli scavi fecero emergere l’acqua di una falda e del fosso della Marranella e, per non fermare i lavori, le acque furono deviate nelle fognature, causando l’esplosione delle condotte e l’allagamento di largo Preneste e del Pigneto. Alla fine, l’acqua ha continuato a invadere l’invaso artificiale, garantendone anche l’equilibrio idrico. La storia viene raccontata e accompagnata, nel ritornello, dalla potente e suggestiva voce di Daniele Coccia, in un inno alla rivolta della natura contro la speculazione edilizia. Il lago ex Snia-Viscosa, nel 2020, è stato riconosciuto monumento naturale.

Emilio Stella – Monnezza
La cronica emergenza rifiuti di Roma, ma anche l’inquinamento, raccontati dal cantautore di Pomezia. Emilio Stella denuncia l’inciviltà dei cittadini, il mancato impegno sociale e l’affarismo degli speculatori, ma ricorda anche l’importanza del riciclo, del riuso e dell’economia circolare.

Piero Pelù – Picnic all’inferno
Ispirato da Greta Thunberg e dai Fridays for Future, l’ex leader dei Litfiba nel 2019 ha sfoderato un brano dedicato alla crisi del clima e alla mobilitazione giovanile. Ma anche una forte denuncia sociale, dove dal basso si chiede un cambiamento e in alto si continua a condannare la Terra e i suoi abitanti a una lenta agonia verso la distruzione.

Tazenda ft. Francesco Renga – Madre Terra
Una preghiera dedicata alla Terra, una poesia che commuove, un atto di dolore dell’uomo che distrugge lo stesso Pianeta che lo ospita. E anche voci straordinarie e perfettamente assortite, che non guasta mai…

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