Mobile Crisis Construction è una fabbrica “portatile” che trasforma le macerie in nuovi mattoni per la ricostruzione in zone di guerra o colpite dai disastri ambientali.
Dalle macerie possono nascere nuovi mattoni. È l’idea alla base di Mobile Crisis Construction (MCC), la fabbrica “portatile” che produce mattoni ad incastro – simili ai Lego – con i resti delle costruzioni distrutte da guerre o disastri naturali. L’obiettivo della fabbrica portatile è di accelerare il ritorno alla normalità nelle aree colpite dalle crisi, favorendo la ricostruzione di rifugi e infrastrutture con blocchi riciclati ad incastro.
La fabbrica può essere trasportata e presto arriverà in Ucraina per supportare la ricostruzione post-bellica. Con la Mobile Crisis Construction è possibile costruire fino a 10 strutture in 3 giorni di lavoro, che possono diventare scuole, ospedali o magazzini.
La fabbrica portatile può infatti produrre fino a 8 mila “crisis block” al giorno combinando polvere di macerie, cemento e acqua. Con il loro design ad incastro, simile ai famosi mattoncini giocattolo, i mattoni consentono di ricostruire rapidamente e senza l’utilizzo di malta o altri materiali aggiuntivi.
Il bello di questi blocchi è che possono essere realizzati in varie forme, dimensioni e possono essere rinforzati con strutture in ferro. Le strutture ricostruite resistono bene a incendi, terremoti e cicloni, spesso superando le prestazioni delle strutture in muratura costruite con metodi tradizionali.
Inoltre, non c’è bisogno di una formazione specifica per poter produrre i mattoni. Questo aspetto darà alle persone un ulteriore stimolo perché possono essere parte attiva della ricostruzione della propria comunità. Grazie ad una campagna di crowdfunding, è stata prodotta la prima unità della Mobile Crisis Construction, che sarà spedita in Ucraina, vicino Kiev, per ricostruire le strutture essenziali.
L’iniziativa, oltre a contribuire all’edilizia locale per la costruzione di nuove abitazioni e luoghi di accoglienza, limiterà l’inquinamento causato dai rifiuti frutto del conflitto in corso tra Russia e Ucraina.


