Secondo le prime ricostruzioni, Albert Stocker ritrovato in un campo vicino a Bressanone, nella Provincia Autonoma di Bolzano, è stato aggredito da un animale selvatico. OIPA: “No a conclusioni affrettate”.
Sarà l’autopsia a chiarire la causa della morte del 73enne Albert Stocker ritrovato in un campo vicino a Bressanone, nella Provincia Autonoma di Bolzano, in Trentino Alto-Adige, con profonde ferite al collo, all’addome e alle braccia. Ad aggredire l’uomo – almeno secondo le prime ricostruzioni – è stato un cane, un lupo o uno sciacallo dorato. Eppure, negli ultimi mesi, l’Ufficio Gestione Fauna Selvatica della Provincia Autonoma di Bolzano non ha rilevato la presenza di canidi nei boschi del territorio. Proprio per questo lo staff della Fondazione Edmund Mach analizzerà i vestiti della vittima alla ricerca di tracce biologiche compatibili con un superpredatore.
“Gridare “Al lupo al lupo” serve solo ad alimentare fobie e psicosi. Occorre evitare conclusioni affrettate“, ha commentato lo staff dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).
Albert Stocker era scomparso in circostanze misteriose domenica 18 febbraio 2024. A lanciare l’allarme era stato lo staff della casa di riposo solito ospitarlo. Qualche ora dopo, le forze dell’ordine lo avevano ritrovato ferito e in grave stato di ipotermia in un prato. Nonostante il tempestivo intervento dei medici, il 73enne era spirato all’Ospedale di Bolzano.


