A Cesi, nel comune di Terni, è stato presentato il progetto ‘PAZ /// esperienza Cesi. La Comunità tra pensiero e azione’ per rivitalizzare il piccolo borgo dal punto di vista turistico. Dal 15 al 18 luglio 2025 4 giorni di incontri, workshop ed esperienze sul territorio per ri-disegnare la reputazione di Cesi. Nella circostanza è stata anche inaugurata la mostra fotografica diffusa ‘Sergio Coppi fotografo ambulante’ con 173 opere del fotografo ternano, Sergio Coppi, a dieci anni dalla sua scomparsa
Presso la Chiesa di Sant’Angelo a Cesi, nel comune di Terni, è stato presentato il progetto ‘PAZ /// esperienza Cesi. La Comunità tra pensiero e azione’.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre ad alcuni docenti ed esperti del settore, anche Alessandra Salinetti e Giovanni Maggi, rispettivamente Assessore al Turismo e Assessore al PNRR e lavori pubblici del Comune di Terni e Francesco Maria Giuli, ideatore del progetto ‘PAZ /// esperienza Cesi’.
“Il progetto Paz, design errante –ha spiegato Francesco Maria Giuli – impiega e coinvolge gli studenti della Laurea Magistrale in design della Sapienza di Roma e dell’Università degli studi di Perugia in un percorso esperienziale, a contatto con il territorio, con i luoghi e con le persone, per la rivitalizzazione del borgo”.
‘PAZ /// esperienza Cesi’ è uno dei progetti messi in rete nell’ambito di ‘Cesi 2026 – Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie: open doors for outdoor’ unico progetto in Umbria, tra i 21 italiani, finanziati dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) Intervento 2.1 – Attrattività dei borghi storici.
“In collaborazione con il Comune di Terni – ha evidenziato ancora Francesco Maria Giuli – progetta e sviluppa una serie di linee legate al design esperienziale sul territorio, al contatto con le persone, quindi conoscenza dei luoghi ed antropologia culturale sul territorio e paesaggi culturali per quanto riguarda le esperienze relative a Carsulae, una città romana, che verrà visitata dagli studenti. In collaborazione con un team di archeologi verrà poi condotto un seminario esperienziale sull’archeologia e la conoscenza di quel posto”.

Il progetto ‘Cesi porta dell’Umbria’ ha come obiettivo essenziale il recupero e la valorizzazione del patrimonio di valori storici, artistici, archeologici e di tradizioni del borgo di Cesi – situato a oltre 400 metri di altitudine, tra la città di Terni ed il sito archeologico di Carsulae (III secolo a.C.).
Cesi è la vera e propria porta d’accesso dell’Umbria meridionale e centrale
“In collaborazione con Euromedia – ha aggiunto l’ ideatore del progetto Francesco Maria Giuli – indagheremo la montagna, quindi attraverso un trekking grafico – multimediale indagheremo il territorio, faremo poi un montaggio finale e la proiezione nel borgo in collaborazione con i cittadini”.
“Una cosa importante – ha ricordato Francesco Maria Giuli – è il coinvolgimento di Franco Arminio, uno scrittore ‘paesologo’ che avrà modo di sviluppare un progetto di design insieme agli studenti che indagherà le linee identitarie del borgo: infografica, segnaletica, identità visiva ed anche design di prodotto, quindi manufatti tipo i cestini per l’immondizia”.
L’evento culmine del progetto si terrà dal 15 al 18 luglio 2025, una quattro giorni di immersione tra natura, archeologia, arte e vita nel borgo.
“Franco Arminio – ha proseguito l’ideatore del progetto – avrà poi un incontro con la cittadinanza, il 15 luglio. Sarà una specie di dibattito in cui verranno approfonditi i temi legati alla vivibilità del luogo, alle possibilità di sviluppo delle piccole imprese, ma anche dello sviluppo sociale, culturale ed artistico del territorio”.
“Invito tutti a venirci a trovare -ha detto ancora Francesco Maria Giuli – dal 15 al 18 luglio, avremo anche 30 studenti dell’università che seguiranno un seminario, con noi, sarà una 4 giorni di immersione totale in un vero e proprio campo di lavoro”.

Nell’occasione è stata anche inaugurata la mostra fotografica diffusa ‘Sergio Coppi fotografo ambulante’, una esposizione di 173 opere del fotografo ternano Sergio Coppi, a dieci anni esatti dalla sua scomparsa avvenuta il 19 giugno 2015.
“Il visitatore –ha evidenziato Giuli parlando della Mostra – avrà modo di visionare tutta una serie di materiali, analogici e digitali, che Sergio ha sviluppato nel corso della sua vita, che raccontano il territorio, i luoghi e le persone, dal punto di vista sociale, politico, ma anche i suoi viaggio, l’arte e gli studi degli artisti romani”.
“La mostra – ha concluso – è articolata in 3 location: dalla Chiesa di Sant’Angelo a Cesi, una seconda parte a Palazzo Carrara ed una terza parte nel chiostrino della Bct. La mostra è visitabile fino al 31 luglio”.


