Turismo sostenibile, fotovoltaico, aeroporti, mozziconi di sigaretta – Tg Ambiente

Tabella dei Contenuti

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Turismo sostenibile, prorogata la scadenza del bando Greentour; 2) Cresce il fotovoltaico nelle città; 3) Aeroporti europei, più espansioni e più emissioni; 4) Mozziconi, sos nei parchi italiani. L’allarme di Legambiente

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Turismo sostenibile, prorogata la scadenza del bando Greentour: È stato prorogato al 30 settembre 2026 il termine per la presentazione delle domande per GreenTour, l’incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese turistiche. La misura è finalizzata al perseguimento di due obiettivi strategici: promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici e sostenere la transizione ecologica delle imprese del comparto. Le risorse stanziate, pari a 59 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto e a 50 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati, sono destinate alla realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale volti a migliorare l’efficienza energetica delle strutture, ridurre i consumi e incentivare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Gli interventi sono quindi orientati a favorire un’offerta turistica distribuita lungo l’intero arco dell’anno, contribuendo a una più equilibrata distribuzione dei flussi nei periodi a minore intensità turistica.

2) Cresce il fotovoltaico nelle città: Nel 2024 nei Comuni capoluogo cresce significativamente la dotazione di fotovoltaico e di infrastrutture per la mobilità elettrica. Lo rileva l’Istat, secondo cui il numero complessivo degli impianti fotovoltaici aumenta in media del 22%, passando da 11 a 14 impianti per chilometro quadrato. La potenza installata cresce del 20%, mentre la produzione netta di energia elettrica sale del 16. I dati confermano una progressiva trasformazione dei capoluoghi italiani verso un sistema energetico più orientato alla produzione da fonti rinnovabili e alla mobilità sostenibile. Particolarmente marcata la crescita dell’autoconsumo, che assorbe ormai circa un terzo della produzione. I capoluoghi metropolitani presentano una maggiore diffusione degli impianti per superficie rispetto agli altri capoluoghi, ma con una potenza media inferiore. Nei capoluoghi sono in esercizio migliaia di punti di ricarica per veicoli elettrici, distribuiti in numerose stazioni, con una dotazione pro capite in costante crescita.

3) Aeroporti europei, più espansioni e più emissioni: Aeroporti sempre più grandi, più passeggeri e, di conseguenza, più emissioni. È il paradosso denunciato da Transport & Environment: in dieci Paesi europei sono previsti ampliamenti in almeno 20 città, da Londra a Parigi, da Madrid a Francoforte. Secondo lo studio, con questi piani di espansione le emissioni del trasporto aereo potrebbero superare di due o tre volte i livelli compatibili con gli obiettivi climatici europei. E questo nonostante l’utilizzo di aerei più efficienti e carburanti sostenibili, come il SAF, ancora limitati e costosi. Il caso più critico è il Portogallo: gli ampliamenti di Lisbona e Porto porterebbero a uno sforamento di 2,8 volte il budget di carbonio. Non va meglio in Spagna, dove sono previsti interventi su 12 dei principali aeroporti. Le espansioni di Madrid, Barcellona, Palma di Maiorca e Malaga aggiungerebbero complessivamente circa 35 milioni di tonnellate di CO₂, pari alle emissioni annuali del Portogallo. Per T&E, aumentare il traffico aereo rischia di vanificare i progressi ottenuti con tecnologie e carburanti più puliti. E l’associazione chiede ai governi europei di fermare le espansioni incompatibili con gli obiettivi climatici.

4) Mozziconi, sos nei parchi italiani. L’allarme di Legambiente: Piccoli, numerosissimi e tutt’altro che innocui. I mozziconi di sigaretta continuano a invadere parchi, spiagge e spazi pubblici, trasformandosi in una delle forme più diffuse di abbandono dei rifiuti. A lanciare l’allarme è Legambiente con i nuovi dati dell’indagine Park Litter: dal 2018 al 2026, in 610 aree di monitoraggio per complessivi 61mila metri quadrati, sono stati raccolti 94.624 mozziconi, quasi il 40% dei 239mila rifiuti censiti. E per il nono anno consecutivo sono il rifiuto più trovato. Un problema che continua a crescere: rispetto al 2018, la loro presenza è aumentata del 9,3% sul totale dei rifiuti e del 12,6% tra quelli in plastica. E i dati dell’ultimo monitoraggio confermano la tendenza: in 65 parchi di 29 città sono stati raccolti oltre 15mila mozziconi, il 46% di tutti i rifiuti trovati. I filtri, composti in gran parte da materiale plastico, possono frammentarsi nell’ambiente anche dopo dieci anni, rilasciando inoltre nicotina e altre sostanze tossiche. Legambiente rilancia quindi l’appello a cittadini e istituzioni in vista di Puliamo il Mondo, dal 18 al 20 settembre, chiedendo anche maggiori divieti di fumo nei parchi e l’attuazione della responsabilità estesa dei produttori di tabacco.

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