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Ultima Generazione, multa da 20mila euro all’attivista del blitz agli Uffizi

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Giordano aveva incollato le immagini dell’alluvione a Campi Bisenzio sulla teca di vetro che protegge la Nascita di Venere del Botticelli. 

Pena severa per l’attivista 40enne di Ultima Generazione protagonista del blitz agli Uffizi di Firenze di martedì scorso. Giordano, che insieme ad un altro attivista aveva incollato le immagini dell’alluvione a Campi Bisenzio sulla teca di vetro che protegge la Nascita di Venere del Botticelli, ha ricevuto infatti una maxi multa da 20mila euro.

Si vedono, quindi, i primi effetti della legge approvata di recente contro i cosiddetti ‘eco-vandali’, che prevede multe tra i 20mila e i 40mila euro. Giordano, tra l’altro, ora rischia anche misure cautelari più dure, come gli arresti domiciliari o il carcere. Per un’azione precedente, risalente all’8 dicembre dello scorso anno, questo operatore socio-sanitario e padre di famiglia aveva infatti violato l’obbligo di dimora.

Nel verbale della multa, rendono noto gli attivisti di Ultima Generazione, viene spiegato che il blitz di martedì scorso, durato circa mezz’ora, ha “reso non fruibile il bene culturale“. Dopo il blitz, l’attivista aveva spiegato: “Sono un operatore sanitario, so cos’è la sofferenza e conosco la responsabilità della cura. Da padre di famiglia, sono preoccupato per il futuro che attende le future generazioni“.

Giordano aveva semplicemente incollato sulla teca della Venere, con scotch di carta, le immagini di Campi Bisenzio sotto il fango. È evidente l’assenza di una bussola morale in questo governo, perché lui ha rischiato il carcere per ricordare a Giorgia Meloni e a Gennaro Sangiuliano che decine di migliaia di persone hanno perso tutto a causa delle catastrofi climatiche e che una parte del nostro patrimonio artistico e culturale non è fruibile a causa del collasso climatico” – spiega Ultima Generazione – “Giordano era andato a spalare il fango a Campi Bisenzio e ha visto la distruzione delle terre in cui è cresciuto. Oltre ad essere un padre e un operatore sanitario, è una persona comune che vuole che i cittadini siano aiutati a riparare i danni tramite un Fondo Riparazione“.

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