A Perugia dal 17 al 21 aprile la XVIII° edizione del Festival Internazionale del Giornalismo. 600 speaker per oltre 200 eventi che inonderanno culturalmente il centro storico.
A Perugia, al via la XVIII° edizione del Festival Internazionale del Giornalismo.
L’evento, in programma da mercoledì 17 aprile a domenica 21 aprile 2024, al centro della città accoglierà 600 speaker provenienti da tutto il mondo, che si alterneranno negli oltre 200 eventi in programma.
Un’ edizione più internazionale che mai, grazie soprattutto alle numerosissime e importanti proposte arrivate durante la fase organizzativa dell’ evento, che sottolineano la fiducia e la stima, oramai consolidate nei confronti del Festival.
Si inizia domani mercoledì 17 aprile 2024.
I temi principali: migrazioni, clima con un evento dedicato ad Andrea Purgatori, elezioni e scenari politici europei, podcast e giornalismo, l’impatto dell’informazione in audio on de- mand.
Alcuni appuntamenti, in ordine di programmazione.
Alle ore 16.00 presso la Sala Raffaello – Hotel Brufani, ‘Storie di migranti minori che scompaiono in Europa’.
Il 10 aprile scorso, il Parlamento Europeo ha approvato il Nuovo Patto di Migrazione e Asilo.
La rinnovata normativa ha suscitato critiche soprattutto per quel che riguarda la tutela dei diritti dei minori in Europa. Tra i più scettici anche Lost in Europe, il collettivo di giornalismo transfrontaliero che si occupa di migranti minori non accompagnati, e che ha condotto un’indagine in collaborazione con The Guardian, secondo cui ogni giorno quasi 17 minori stranieri non accompagnati scompaiono in Europa.
A #ijf24 intervengono alcuni dei protagonisti dell’inchiesta transnazionale che ha coinvolto 14 Paesi e un pool di 28 giornalisti: Cecilia Ferrara, Angela Gennaro, Geesje van Haren, giornaliste e autrici di Lost in Europe. Modera Eleonora Camilli, giornalista di Redattore Sociale.
Alle ore 17.00 presso la Sala dei Notari – Palazzo dei Priori ‘Crisi climatica: i rischi di indagare le responsabilità delle compagnie fossili. In ricordo di Andrea Purgatori’.
Stando ai dati diffusi lo scorso mese da Greenpeace Italia, i fiumi italiani non versano in buone condizioni. Recenti indagini indipendenti condotte dalla ONG ambientalista, in collaborazione con la trasmissione d’inchiesta ‘Presadiretta’ (Rai3), parlano di allarmanti concentrazioni di sostanze chimiche cancerogene, come lo PFAS, soprattutto in prossimità degli scarichi industriali.
Succede in Veneto, Lombardia, Piemonte e in Toscana. Greenpeace punta il dito contro le aziende, responsabili di reati ambientali, ma anche contro le amministrazioni locali incapaci di prevenire e proteggere i cittadini. Per questo l’associazione ha depositato una serie di esposti nelle diverse procure dei comuni interessati.
È così che la battaglia per la tutela dell’ambiente si sposta nelle aule di tribunale, esponendo gli stessi attivisti e giornalisti a querele temerarie, intimidazioni, censura, difficoltà nel trovare spazio mediatico.
A #ijf24 se ne parla con Chiara Campione, capo dell’ Unità Agile Clima di GreenPeace Italia, Teresa Paoli, inviata di PresaDiretta (Rai3), Ferdinando Cotugno, autore della newsletter ‘Areale’ sul Domani e Cecilia Anesi, co-fondatrice dell’Investigative Reporting Project Italy (IRPI).
Il dibattito è dedicato alla memoria di Andrea Purgatori.
Interverrà in suo ricordo suo figlio Edoardo, attore.
L’evento è organizzato in collaborazione con Greenpeace Italia.
Alle ore 18 presso la Sala dei Notari – Palazzo dei Priori ‘La giustizia climatica e il diritto di protesta in Europa: la criminalizzazione dei nuovi movimenti’.
L’inasprimento delle misure di contrasto nei confronti delle iniziative e dei movimenti in difesa dell‘ambiente è un tema cruciale anche per Amnesty Italia.
L’organizzazione internazionale propone a #ijf24 un incontro sulla ‘Giustizia climatica e il diritto di protesta in Europa’ a cui prendono parte: il giornalista di El Pais Miguel Angel Medina, esperto di ambiente, attivismo climatico e mobilità sostenibile, Xenia Chiaramonte ricercatrice impegnata su lotte sociali e sulla criminalizzazione del dissenso, Valerio Renzi giornalista di Fanpage.it e Ilaria Masinara direttrice dell’ Ufficio Campagne di Amnesty International Italia.
In questo panel verranno esaminate l’intensificarsi di sanzioni e iniziative restrittive che negli ultimi due anni i vari governi del mondo hanno adottato per fermare le mobilitazioni per la giustizia climatica, la difesa dell’ ambiente e contro gli impatti ambientali e sociali di grandi infrastrutture.
In Italia ad oggi si rischia l’arresto in flagranza, processi per direttissima, fogli di via o detenzione, anche in presenza di azioni pacifiche e nonviolente.
Alle ore 19.00 presso la Sala dei Notari – Palazzo dei Priori, ‘Nel continente Nero – la destra alla conquista dell’Europa’.
Alla vigilia delle elezioni europee del 2024, il fronte delle destre, più o meno estreme, si presenta più forte che mai.
“È un fenomeno in atto sotto i nostri occhi, ovunque nel ‘Continente nero’, che rischiamo di diventare”, ha scritto Francesco Cancellato nel suo ultimo saggio sulla ‘Destra alla conquista dell’Europa’, uscito a marzo per Rizzoli.
Il tema è al centro dell’incontro #ijf24 con il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, la corrispondente da Berlino per la Repubblica Tonia Mastrobuoni e il giornalista Stefano Vergine, che per l’Espresso ha contribuito a inchieste internazionali come Panama Papers, Malta Files e FootballLeaks.
Con una prospettiva transnazionale, il dibattito analizza analogie e differenze tra le destre nelle varie nazioni europee, soffermandosi sull’Italia di Salvini e Meloni.
In chiusura della giornata, alle ore 21.00 sempre presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori.
Da ‘Veleno’ a ‘Dove nessuno guarda’: Pablo Trincia e la potenza delle storie e della voce.
Vent’anni fa, il termine ‘podcast’ irrompeva nel panorama dei media, inaugurando una nuova era nella narrazione audio. Tra i protagonisti italiani, Pablo Trincia, capace di dare voce a storie inascoltate unendo sapientemente l’indagine giornalistica al racconto umano, la ricerca meticolosa alla sensibilità narrativa.
Dall’acclamato Veleno a Dove nessuno guarda – il caso Elisa Claps, Trincia ha portato alla luce lati nascosti di vicende note, ma non prive di aspetti taciuti o ancora avvolti dal mistero.
Il suo lavoro, ha influenzato profondamente l’opinione pubblica, svelando le complessità di queste storie, superando il sensazionalismo per toccare temi di giustizia sociale, coscienza collettiva e verità storica.
Un intreccio di true crime, giornalismo investigativo, e soprattutto, la potenza del racconto e della voce.
Pablo Trincia interviene a #ijf24, intervistato dalla giornalista Raffaella Ferrè.
Il programma completo del festival è disponibile sul sito ufficiale di #ijf24: www.journalismfestival.com
Foto di Alessandro Migliardi di #ijf23


