Grazie ad una legge regionale, l’Umbria permette la tumulazione degli animali d’affezione con i propri padroni. Secondo la Governatrice regionale Stefania Proietti è una legge che riconosce il valore profondo degli affetti, che va oltre le barriere di specie
Anche in Umbria sarà possibile essere sepolti accanto ai propri animali.
Il legame speciale che unisce ai propri animali da compagnia ha ricevuto un riconoscimento normativo che supera i confini della vita terrena.
Nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria (Bur) è stata infatti pubblicata una legge regionale, cosiddetta ‘Omnibus’ che, modificando il testo unico in materia di sanità e servizi sociali, consente ai cittadini di riposare accanto ai propri fedeli compagni di vita
La nuova norma risponde così ad una sensibilità sociale sempre più diffusa che considera gli animali domestici, che in Umbria sono più di mezzo milione, come parte integrante del nucleo familiare.
Con la nuova normativa, grazie a quanto stabilito dal nuovo comma 7-bis dell’articolo 186, le ceneri degli animali potranno essere accolte nel loculo o nella tomba di famiglia, a patto che vi sia una volontà chiaramente espressa in vita dal defunto o una richiesta formale presentata dagli eredi.
Per garantire il massimo decoro e il rispetto delle rigorose norme igienico-sanitarie, la legge prevede che l’animale venga obbligatoriamente cremato e che le sue ceneri vengano custodite in una teca separata rispetto a quella del padrone.
Il commento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: “Con questa scelta di civiltà l’Umbria dimostra di saper ascoltare il cuore dei suoi cittadini e di riconoscere il valore profondo degli affetti che non conoscono barriere di specie”.
“Consentire che il riposo eterno avvenga insieme ai nostri compagni a quattro zampe non è solo un atto di sensibilità verso gli animali – ha aggiunto Proietti – ma un gesto di profondo rispetto verso il desiderio dei padroni di non separarsi mai da chi ha donato loro amore incondizionato”.
La legge definisce il quadro generale, ma la fase operativa è di competenza della direzione Salute e welfare.
Gli uffici regionali stanno infatti elaborando il regolamento attuativo che disciplinerà nel dettaglio le procedure tecniche e amministrative.
L’Umbria segue quindi la scia di altre regioni italiane.
Ad aprire la strada è stata la Lombardia nel 2019, a seguire Liguria, Abruzzo, Campania, Toscana ed altre.
Una legge che risponde ad una esigenza non scritta di tante persone, oltre il 40% degli italiani ha infatti in casa un gatto o un cane.


