L’importanza dell’intelligenza artificiale, approfondendo però anche i rischi connessi al suo utilizzo. Se ne è parlato in un incontro tra imprese ed esperti di cybersecurity, organizzato da Confindustria Umbria, che si è svolto a Foligno (Pg).
Imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e della pubblica amministrazione hanno partecipato a ‘Imprese e digitale’.
Un incontro di approfondimento su cybersecurity e intelligenza artificiale organizzato dalla Sezione Territoriale Foligno di Confindustria Umbria in collaborazione con Umbria Digital Innovation Hub, il Comitato Piccola Industria e la Sezione Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Umbria.
L’iniziativa, che si è svolta nella sede di Sviluppumbria a Foligno, ha analizzato attraverso casi pratici e con il supporto di esperti del settore, le opportunità e i rischi legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della rete.
Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente della Sezione Territoriale Foligno di Confindustria Umbria Corrado Bocci.
“Prosegue – ha commentato Corrado Bocci – l’attività che abbiamo iniziato già da qualche anno nella diffusione della cultura della digitalizzazione. Siamo al centro di un cambiamento molto importante ed il desiderio della nostra sezione è di utilizzare tutte le risorse che ci vengono messe a disposizione da Confindustria Umbria e dalla nostre eccellenze, penso al Digital Innovation Hub, per erogare alle nostre aziende tutti quei servizi che possono garantire di incrementare occupazione, lavoro e competitività grazie all’applicazione corretta delle nuove tecnologie”.
Tra i presenti anche l’Amministratore Unico di Sviluppumbria Michela Sciurpa e il Presidente di Umbria Digital Innovation Hub Alessandro Tomassini
L’uso della rete ha introdotto grandi opportunità, ma ha anche aumentato i rischi a cui le imprese sono esposte.
All’iniziativa è intervenuto anche Alessio Pennasilico, Cybersecurity Advisor & Ethical Hacker di P4I, che ha esaminato lo scenario cyber e le misure necessarie per proteggere i dati e rendere i sistemi aziendali più sicuri.
“Ogni azienda – ha ricordato Alessio Pennasilico – deve determinare le misure necessarie ed opportune per proteggersi partendo innanzitutto dalla conoscenza della propria organizzazione”.
“Valutando – ha spiegato – quali sono le opportunità, soprattutto di business, che la tecnologia può portare. A tal riguardo sono necessarie l’analisi del rischio, la conoscenza delle proprie esigenze di continuità operativa e la definizione della propria strategia di cybersecurity”.
“Per poter poi determinare – ha concluso Pennasilico – quali strumenti siano opportuni, usati in quale modo e far si che, l’innovazione introdotta, non si trasformi in un grosso boomerang che torna indietro”.


