Umbria, la sottile linea della cultura, la nuova proposta per l’estate 2024

Umbria, la sottile linea della cultura, la nuova proposta per l’estate 2024

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La sottile linea d’Umbria, la nuova proposta culturale per l’estate, che mette a sistema 25 tra musei, siti archeologici e parchi. Una modalità nuova per conoscere le bellezze del territorio

 

Con la mostra dedicata a Mario Merz ‘Se la forma scompare, la sua radice è eterna’, alla Rocca Albornoz di Spoleto, in provincia di Perugia, è stata inaugurata ‘La sottile linea d’Umbria’, la nuova proposta culturale per chi vuole passare l’estate nella regione Umbria.

In totale sono coinvolti 25 luoghi della cultura tra musei, siti archeologici e parchi.

Una ‘sottile linea’ ma con due percorsi che si intrecciano.

Grazie a un lavoro ‘di sistema’, di sinergia e di rete, dal 15 giugno, per la prima volta, con un solo biglietto di 15 euro sarà anche possibile visitare per circa quattro mesi i 14 musei nazionali dell’Umbria.

Fino al 6 ottobre, nei luoghi della cultura umbra, si alterneranno interventi di arte contemporanea che stimoleranno lo sguardo e la mente del pubblico, tra grandi mostre, performance e installazioni inedite pensate appositamente per i diversi siti.

Parchi archeologici, tesori etruschi e longobardi, capolavori tra Medioevo e Barocco, reperti preistorici e meravigliosi giardini rinascimentali saranno arricchiti dal dialogo con il lavoro di maestri del nostro tempo.

Ogni fine settimana fino al 27 luglio verranno inaugurate nuove mostre nelle 14 sedi museali del ministero dei beni culturali.

Tra luglio e settembre invece, altri 10, diffusi sul territorio aderenti al progetto regionale ‘MuseiON’ saranno animati dagli interventi di due collettivi artistici umbri grazie a performance e produzioni di opere sul posto, con l’aggiunta di un progetto speciale.

Si caratterizza e definisce così, l’offerta denominata ‘La sottile linea d’Umbria’, il nuovo progetto della Direzione generale musei del Mic, Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria e della Regione Umbria, con il contributo della Consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio Umbre e la collaborazione di Radio Subasio.

Il direttore dei musei umbri Costantino D’Orazio durante la presentazione del progetto da lui coordinato e della prima mostra di Merz, ha tenuto a precisare che è non un progetto diffuso ‘ma di sistema’.

“Una iniziativa avvincenteha detto D’Orazio – che coinvolge aspetti materiali, i luoghi della cultura, e aspetti immateriali, il rapporto tra passato e presente”.

Secondo la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei l’operazione è “doppiamente lodevole”.

“Prima di tutto – ha sottolineato la presidente Teseiperché il filo che andrà a legare questi musei testimonia la vivacità contemporanea dell’Umbria, terra fertile di suggestioni e di connessioni. In secondo luogo perché è la prova della presenza sul territorio di realtà che, nella loro diversità di paesaggio, di atmosfera, di patrimonio, riescono a trovare un linguaggio comune in grado di attrarre pubblico nazionale e internazionale, sollecitando il desiderio di tornare più volte in Umbria”.

Mostre

La prima grande mostra è quindi quella dedicata a Mario Merz (1925-2003), il quale fino al 6 ottobre è protagonista alla Rocca di Spoleto con un’esposizione realizzata in collaborazione con la Fondazione Merz di Torino.

Il Cortile d’Onore e i due saloni monumentali della fortezza accoglieranno alcune tra le installazioni storiche più significative dell’artista, maestro dell’arte povera.

Umbria, la sottile linea della cultura, la nuova proposta per l’estate 2024, locandina

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