In Umbria, nel cuore del Lago Trasimeno è stata posizionata un’isola galleggiante per la cattura selettiva dei chironomidi, insetti che durante l’estate creano disagio a residenti, turisti e attività ricettive.
Nel cuore del Lago Trasimeno, in Umbria, è stata installata un’isola galleggiante, cosiddetta ‘Isola B’, per la cattura selettiva dei chironomidi, insetti che durante l’estate creano disagio per residenti, turisti e attività ricettive.
L’intervento si inserisce nella programmazione regionale One Health, che considera la salute umana strettamente connessa all’ambiente e agli ecosistemi.
Il progetto, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, è finanziato dal Piano nazionale per gli investimenti complementari (pnc) programma ‘salute, ambiente, biodiversità e clima’ e si collega al più ampio Sistema regionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici, istituito dalla Regione Umbria nell’ottobre 2023.
Nella nota diffusa dalla Usl Umbria 1 viene spiegato quanto sia stato fondamentale per il posizionamento di ‘Isola B’, il contributo del Dipartimento di prevenzione dell’Usl Umbria 1 che ha coordinato le fasi operative del progetto, dalla progettazione tecnica alla pianificazione dell’intervento.
Il progetto è stato ideato e redatto da Alessandro Maria Di Giulio, responsabile dell’attività di disinfestazione della Usl Umbria 1 e del procedimento per la fase di esecuzione dell’isola, insieme a Igino Fusco Moffa, direttore del servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl Umbria 1 e responsabile del processo complessivo.
“La nuova isola – ha sottolineato l’Azienda sanitaria – è dotata di un sistema tecnologico avanzato per il monitoraggio e la cattura dei chironomidi direttamente in acqua, riducendo l’impatto sulle zone costiere e turistiche”.
“Funziona in modo autonomo – hanno precisato dalla Usl Umbria 1– grazie ad un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo, garantendo sostenibilità ambientale e operatività costante. I principali vantaggi dell’intervento sono alta selettività nella cattura (quasi esclusivamente chironomidi); efficacia nella fase iniziale di sfarfallamento degli insetti; contenimento preventivo nelle aree a maggiore densità turistica; energia pulita e zero emissioni”.
Il progetto viene considerato un esempio concreto di innovazione ambientale applicata alla salute pubblica, in risposta agli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi lacustri e sull’equilibrio tra natura e comunità.
Per la realizzazione della ‘struttura acchiappa insetti’, un ruolo importante è stato svolto anche dall’Unione dei Comuni del Trasimeno che ha collaborato per le autorizzazioni e le concessioni per la messa a dimora dell’isola all’interno del lago.
Durante l’estate sono in programma controlli per verificare l’efficacia dell’Isola B ed assicurare la continuità della sua azione.


