A Sellano (Pg), più di 1.100 ingressi nel primo fine settimana del ponte tibetano più alto d’Europa. Un attrattore turistico importante anche per i borghi limitrofi
Nel primo fine settimana di apertura del ponte sospeso più alto d’Europa, Sellano (Pg), registra oltre 5.000 presenze.
I dati sono stati forniti da Paolo Borroi, responsabile dello sviluppo e gestione globale del sistema turistico Visit Sellano e dal sindaco Attilio Gubbiotti.
Le strutture ed i locali sono stati letteralmente presi d’assalto dai turisti, più di 1.100 ingressi sul ponte tibetano (450 solo domenica) e un centinaio di nel primo lunedì feriale.
Il commento del sindaco Gubbiotti e di Paolo Borroi: “Ora è presto per parlare di fenomeno turistico, certamente lo è dal punto di vista mediatico con l’interesse focalizzato dei maggiori media italiani. Ora si continuerà a lavorare sodo per affinare l’organizzazione di sistema e dei servizi primari, per valorizzare il territorio, incrementare le strutture ricettive, le esperienze e per preservare l’incontaminato ecosistema naturale umbro”.
“Il ponte tibetano di Sellano – hanno ricordato gli amministratori- è un’opera ingegneristica imponente e molto attesa, ma assolutamente non impattante dal punto di vista paesaggistico”.
“Questo – è stato sottolineato – lo si evince da come le centinaia di persone si fermino, anche per ore in silenzio a guardarlo con emozione per fotografarlo”.
Il ponte ha il primato di essere, assieme ad Arouca in Portogallo, il ponte sospeso più alto d’Europa.
“Il lavoro che si sta facendo a Sellano – ha detto il sindaco Gubbiotti – guarda al futuro e ha tra gli obiettivi di contrastare il progressivo spopolamento tipico dei piccoli borghi dell’entroterra umbro”.
“Per rilanciare un piccolo comune come Sellano -ha aggiunto – ci serviva una strategia globale ben chiara, lungimirante e per nulla banale. Per noi rimane comunque primario lo sviluppo del territorio e preservare l’ecosistema ambientale del cuore verde d’Italia. Ci aiuterà a risollevare lo spopolamento dell’entroterra creando posti di lavoro e attività turistiche”.
Alle parole del sindaco sono seguite quelle di Paolo Borroi, responsabile dello sviluppo e gestione globale del sistema turistico Visit Sellano.
“Il ponte tibetano – ha riferito Borroi – rappresenta un servizio attrattivo ad alta potenzialità di interesse turistico, che perfettamente si integra con il territorio rurale e orografico sellanese”.
“Questo ponte – ha proseguito – è unico nel suo genere, perché possiede dislivello (68 metri tra le due stazioni) e questo vale molto di più che rincorrere record in lunghezza o altezza. Ma questo non basta, il ponte è, e va visto, come un attrattore a cui serve costruire attorno un ecosistema di infrastrutture e servizi da località turistica, perché a questo miriamo. Oggi, il mondo della promo-commercializzazione turistica è molto dinamico, la partita in gioco tra linguaggio, cioè comunicazione, marketing, ingaggio e acquisizione è davvero breve e rapida e il successo si definisce con la conversione”.
“Come le grandi destinazioni, ma con i piedi a terra – ha ribadito Borroi – ci siamo dotati di un sistema che ci permette la gestione integrata dei flussi turistici, la prenotazione ricettiva e la gestione del prodotto e delle attività esperienziali. Abbiamo poi sviluppato una piattaforma di marketing digitale di ultimissima generazione con varie tecnologie e strumenti di info, promo, commercializzazione integrati, tra i quali: un sistema di ticketing online per l’acquisto e la prenotazione degli accessi al ponte sul portale turistico ufficiale visitsellano.info”.
“Sullo stesso – ha concluso Borroi – gli utenti potranno visitare virtualmente le strutture ricettive presenti sul territorio tra agriturismi, residenza d’epoca, bed and breakfast, case vacanza e case sull’albero per un totale, ad oggi a sistema, di circa 250 posti letto. Sarà inoltre possibile visionare già 25 attività esperienziali presenti sul territorio, ora prenotabili sul portale turistico” .


