veneto dice basta animali come premi sagre di paese

Veneto, stretta sul divieto di utilizzo di animali come premi alle fiere

Tabella dei Contenuti

Tante regioni e città hanno, nel corso degli anni, introdotto il divieto di utilizzare animali vivi come premi in fiere e sagre. Da oggi anche il Veneto chiede una stretta

Il consiglio regionale del Veneto ha approvato un ordine del giorno proposto da Europa Verde che mira a introdurre maggiori tutele per il benessere degli animali che vengono utilizzati come premi in sagre e fiere di Paese.

È quanto fa sapere la consigliera veneta di Europa Verde Cristina Guarda che si è fatta promotrice di una maggiore stretta sul rispetto del divieto di premiare i partecipanti a giochi e concorsi con pulcini, pesciolini rossi e – racconta la consigliera – “addirittura puledri di cavalli e asini”.

Basta animali come premi a sagre e fiere in Veneto

L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità dal consiglio regionale veneto. La Regione, infatti, era una delle ultime a non aver messo in pratica il divieto di utilizzare animali – domestici e non – come premi di giochi e concorsi.

La spinta, come detto, è arrivata dalla consigliera Cristina Guarda che racconta come è venuta a conoscenza del ritardo della regione Veneto.

“Tutto è iniziato dal mio incontro con Ricotta, un puledro di razza Tpr (cavalli da tiro) che ho adottato, salvandolo dal macello. Grazie a lui ho conosciuto l’associazione Horse Angels Odv che mi ha mostrato la triste realtà della mia regione in merito alla tutela degli animali”, ha raccontato la consigliera.

“Ho scoperto che qui ci sono almeno 3 eventi, sagre di paese, durante le quali giocando si possono vincere non soltanto pulcini ma anche animali di grossa taglia come puledri di cavallo o asino“, ha continuato Guarda.

“Gli animali – ha poi concluso – hanno come noi diritto a vivere vite degne d’essere vissute, senza maltrattamenti o senza rischiare di essere prematuramente uccisi”.

Pubblicità
Articoli Correlati