A fare partire le indagini nella sede di Verona della multinazionale di ricerca farmaceutica erano state due denunce della Lega Antivivisezione (LAV).
Maltrattamento di animali e uccisione non necessitata tra le mura della multinazionale di ricerca farmaceutica Aptuit Evotec. Queste le accuse della Procura della Repubblica di Verona contro medico veterinario ed ex Presidente dell’azienda basata in Germania. A fare partire le indagini a settembre 2021 erano state due denunce della Lega Antivivisezione (LAV) dopo avere intercettato un camion carico di cani di razza Beagle in viaggio verso il centro scientifico veronese. Una successiva ispezione all’interno dei locali della multinazionale di ricerca farmaceutica aveva contribuito al sequestro di 25 animali sottoposti a esperimenti cruenti. Cani, macachi e marmoset che, dopo essere stati marchiati con codici identificativi, avevano tubi nelle vene e sonde alla milza e al cuore.
Un vero e proprio orrore che non può, e non deve essere, giustificato. Proprio per questo, dopo avere ottenuto l’affidamento dei 25 pet in via definitiva a partire dal 27 luglio 2023, gli ambientalisti continuano a chiedere giustizia. Anche perché gli animali, seppur salvi, hanno traumi indelebili. “Il mio augurio è che per il tempo che resta loro da vivere possano vivere pienamente sereni, fare quello che sono nati per fare, essere degli animali“, commenta Lorenza Zanaboni, Responsabile della Lega Antivivisezione (LAV) di Verona.


