Vino, calano i consumi, ma cresce l’enoturismo

Vino, calano i consumi, ma cresce l’enoturismo

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L’assemblea straordinaria dell’associazione nazionale ‘Città del Vino’ si è svolta in Umbria. Si è parlato del futuro dell’enoturismo, che rappresenta sempre di più un’opportunità di sviluppo per le imprese del vino italiane. In Umbria gioca un ruolo ancora più strategico: il vino è diventato infatti il principale motore turistico regionale, attirando circa il 30% dei visitatori totali

L’Umbria, in particolare Torgiano, ha ospitato l’assemblea straordinaria dell’associazione nazionale ‘Città del Vino’.
Enoturismo e cultura del vino, progetti di sviluppo sostenibile, con al centro la tutela del paesaggio, l’assetto del territorio e la valorizzazione delle produzioni enologiche e dei vitigni autoctoni, questi alcuni dei temi al centro del convegno che ha aperto i lavori dell’assemblea.

L’approfondimento intitolato ‘Evoluzione dell’enoturismo: scenari in atto e trend di crescita’ è stato organizzato dal coordinamento città del Vino dell’Umbria ed ha visto la partecipazione di un centinaio di delegati da tutta Italia.

Tra i presenti anche il Presidente Associazione nazionale ‘Città del Vino’, Angelo Radica, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti e l’Assessore al Turismo della Regione Umbria Simona Meloni

Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il 21° rapporto dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, curato da Nomisma Wine Monitor che restituisce la fotografia, precisa, di questo settore in forte espansione.

Vino, calano i consumi, ma cresce l’enoturismo, foto convegno

“L’enoturismo ha spiegato Elena Cornalis, delegata dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vinoin controtendenza rispetto al momento difficile che stanno attraversando l’export del vino, che ha avuto un ribasso del 3, 6 %, e le vendite in Italia, è cresciuto. Nel 2025 abbiamo avuto tantissime presenze di enoturisti e molti stranieri: al primo posto ci sono i tedeschi, al secondo gli americani e poi tutti gli altri, per quanto riguarda gli altri paesi”.

“Il reportha ribadito Elena Cornalis ci dice che l’enoturismo è in crescita, che i turisti, italiani e stranieri, lo ricercano, ricercano le cantine, le vigne e l’esperienza. Città del Vino ha voluto porre il focus sui turisti statunitensi, sui wine lovers americani che appunto vengono spessissimo in Italia e che la preferiscono come meta proprio perché cercano il vino e le degustazioni”.

“È emerso ha aggiunto Cornalische gli americani, hanno scelto e scelgono l’Italia, proprio perché conoscono i vini italiani e vengono qui per assaggiarli, hanno piacere di stare qui e sono altamente contenti, è una destinazione che raccomanderebbero”.

Criticità

“Le piccole criticità ha sottolineato Elena Cornalis sono legate alla difficoltà di arrivare alle cantine con i mezzi pubblici, la difficoltà di ricercare i vari eventi e le varie esperienze e, ancora di più, la difficoltà di prenotazione”.

“Questeha continuato sono le cose su cui ci dobbiamo focalizzare, non tanto su ampliare l’offerta, ma su andare proprio su questi che sono i nostri deficit per poter andare avanti”.

“Da un report ha concluso Elena Cornalis è uscito che l’Italia è scelta, tra le regioni, per fare esperienze legate al vino, anche al di sopra della Francia”.

L’enoturismo rappresenta sempre di più un fenomeno in crescita e un’opportunità di sviluppo per le imprese del vino italiane.

In particolare, il report evidenzia che in Umbria, il vino, è diventato il principale motore turistico regionale, attirando circa il 30% dei visitatori totali.

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