98 milioni di euro sono stati stanziati dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per finanziare la promozione nei mercati extra Ue del settore vinicolo.
22 milioni e mezzo di euro saranno destinati al bando nazionale rivolto al settore del vino, ciò si inserisce nella misura OCM Vino. Si tratta di una misura volta a sfruttare le risorse messe a disposizione dell’Unione europea. Il resto del denaro sarà assegnato attraverso bandi regionali. Per l’occasione verrà utilizzata una piattaforma digitale che dovrebbe snellire la procedura di valutazione dei progetti e assegnazione dei fondi. Per i cinque mercati esteri principali: Stati Uniti, Cina, Regno Unito, Canada e Svizzera è previsto un tariffario fisso. Per questi Paesi si dirà così addio alla regola dei tre preventivi che prima gravava sulle imprese che chiedevano i fondi. Saranno consentite anche le varianti di progetto con un tempo di approvazione di 15 giorni.
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Che il settore del vino stia vivendo uno dei momenti peggiori della sua storia è evidente. Oltre alle difficoltà legate alla crisi climatica e alla ciclicità di eventi estremi, il vino subisce la minaccia dei dazi di Trump.
Per le trattative sui dazi c’è tempo fino a luglio quando scadrà la sospensione delle tariffe al 20% imposte dal Presidente statunitense, Donald Trump, a tutta la merce europea importata dagli Usa. Nel convincere Trump a concedere ulteriori 90 giorni alle trattative hanno giocato un ruolo sia i 14.500 miliardi di valore azionario perduti dalle borse di tutto il mondo nei cinque giorni di annuncio delle tariffe, sia la minaccia cinese di vendere il debito statunitense nelle mani di Pechino. La Banca Centrale cinese sta acquistando meno debito statunitense rispetto al normale e la Cina appare determinata a non cedere al ricatto di Trump; nei confronti dei prodotti Usa importati rimangono le tariffe all’85%.
è stato più volte ribadito il desiderio europeo di abbattere del tutto i dazi tra le due sponde dell’Atlantico, la cosiddetta soluzione “zero per zero” tariffe già sostenuta da Ursula von der Leyen. La Presidente della Commissione europea ha affermato che qualora l’accordo non dovesse essere trovato l’Unione prenderà delle contromisure applicando nuove tariffe alla merce Usa. Al momento tute le opzioni sono ancora sul tavolo.
Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato: “Se oggi è ancora possibile promuovere il vino è grazie a nazioni come l’Italia, che si sono battute per non demonizzarlo. Il vino non è un nemico: fa parte della nostra cultura da millenni. È l’abuso a nuocere, non il consumo consapevole. Questa misura è fondamentale per sostenere le imprese del settore e migliorare i risultati raggiunti nel 2024”.


