Waga Energy, nata in Francia nel 2015, oggi ha 32 progetti diffusi anche in Spagna, Stati Uniti e Canada, ma sta per arrivare anche in Italia, con un accordo che riguarda due discariche in Toscana.
Catturare il gas naturalmente presente nelle discariche, comprese quelle dismesse, per trasformarlo in biometano e ricavare quindi energia. Si chiama Waga Energy ed è una azienda che ha introdotto un progetto molto innovativo, già attivo in Paesi come Francia, Spagna, Stati Uniti e Canada, che sta per partire anche in Italia, grazie ad un accordo che riguarda due discariche in Toscana. Le discariche, ancora troppo diffuse, emettono sostanze climalteranti come anidride carbonica e metano, ma questo progetto consente di estrarre il biometano e di immetterlo subito nella rete, favorendo così la riduzione delle emissioni, l’economia circolare, l’indipendenza energetica, la sicurezza e la salubrità.
“La cosa più importante riguarda l’utilizzo di biometano, una fonte di energia rinnovabile tra le più importanti perché, una volta captato, passa e viene distribuito per le reti di gas invece che per le reti elettriche. Il biometano è quindi un sostituto importantissimo del metano da giacimento fossile, quindi producendo biometano si evita di estrarre materiale fossile e si accelera verso la soluzione delle energie rinnovabili. Waga Energy è in grado di realizzare, costruire e gestire impianti che dal biogas di discarica permettono di arrivare al biometano. Nelle discariche ci sono quantità veramente enormi di biogas e quindi l’estrazione del biogas consente di ottenere energia, ma anche di realizzare la compatibilità ambientale, mettendo la discarica in sicurezza: si fa sì che la discarica possa non avere emissioni in atmosfera e si riducono i rischi ambientali correlati alla presenza e alla gestione della discarica” – ha spiegato l’ingegner Lorenzo Serra, di Waga Energy Italia – “Lo scopo di Waga Energy è quello di produrre energia ma al tempo stesso garantire la sostenibilità ambientale. Oggi le discariche controllate sono un po’ ignorate dal punto di vista della normativa e della pianificazione, ma in realtà sono potenziali, grandi produttori di energia, e prendendoci cura delle discariche, producendo energia e anche facendo utili, possiamo evitare rischi ambientali e custodire meglio la mineralizzazione dei rifiuti, senza problemi“.
“Il progetto Waga Energy nasce nel 2015, oggi abbiamo 32 progetti in essere nel mondo, di cui anche 19 in costruzione. La tecnologia è innovativa, brevettata e moderna, quindi ha tutte le potenzalità per essere una tecnologia consolidata, tra l’altro leader nel mercato di trasformazione del gas della discarica in biometano. Abbiamo già tanta esperienza da portare sul campo per massimizzare la riduzione delle emissioni e la produzione dell’energia rinnovabile” – il punto del dottor Andrea Baldini, CEO di Waga Energy Italia – “Il mercato italiano è sicuramente promettente, ci sono diverse discariche che hanno le caratteristiche ideali per lo sviluppo e due in Toscana sono già pronte per la messa in funzione nel 2026. Vorremmo estendere in tutta Italia questo ‘modello toscano’, per massimizzare la possibilità di produzione di energia rinnovabile da biogas, che noi stimiamo essere intorno a 1,5 TW all’anno di produzione complessiva“.
“In questo momento dobbiamo assicurarci che qualsiasi soluzione per creare energia, logicamente nel rispetto dell’ambiente, sia un fatto positivo. Ci interessa questa soluzione del biometano attraverso il sistema delle discariche, che oggi sicuramente pesano per la società e sono un costo. Riuscire a ricavare energia con il biometano, garantendo anche un ritorno economico alle società che oggi gestiscono le discariche, non può che essere una soluzione positiva. Noi, come Partito democratico, vediamo questa scelta in maniera positiva e siamo sicuramente aperti ad un sostegno per sviluppare questa soluzione in altri contesti” – il commento di Marco Simiani, deputato del Pd e componente della VIII Commissione Ambiente della Camera – “Logicamente, dobbiamo tenere conto della direttiva sull’economia circolare e ricordare l’obiettivo di dismettere le discariche, credo che questa soluzione possa essere utile per creare questo accompagnamento“.


