Addio a Fulco Pratesi, l'uomo che fondò il WWF Italia. Il nostro ricordo Fulco Pratesi, fondatore del WWF Italia, in un momento intimo con il suo cane. Un ricordo commosso dell'uomo che ha dedicato la vita alla natura.

Addio a Fulco Pratesi, l’uomo che fondò il WWF Italia. Il nostro ricordo

Tabella dei Contenuti

Il nostro ricordo del fondatore del WWF Italia, Fulco Pratesi, morto a 90 anni, a Roma, il 1° marzo 2025.

In famiglia abbiamo vissuto con tanti animali. Mio fratello ha adottato le quaglie, mentre io ho avuto, oltre a un acquario, una scimmia simpaticissima“. Così, nel 2015, in un’intervista a Teleambiente, il fondatore del WWF Italia, Fulco Pratesi, morto a 90 anni, a Roma, il 1° marzo 2025.

Una scomparsa che, oltre ad addolorarci, rende, soprattutto in questo periodo storico, la biodiversità più fragile, più indifesa, più sola. Indimenticabile il suo contributo alla definizione di una normativa italiana attenta, ma davvero, all’ambiente: dalla Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992 sulla caccia, alla Legge numero 394 del 6 dicembre 1991 sulle Aree Naturali Protette. Il suo orgoglio più grande, però, le oltre 100 Oasi del WWF Italia sparse lungo lo Stivale.

Tanti i ruoli ricoperti nella sua lunga vita cominciata nella Capitale nel 1934: architetto, autore, disegnatore, giornalista e parlamentare. Nel suo cuore, però, oltre all’inseparabile moglie Fabrizia, ai quattro figli e ai sei nipoti, gli animali. Non a caso, nel 1963, durante una battuta di caccia in Turchia, l’incontro inaspettato con un’orsa, assieme a tre cuccioli, lo porta ad abbassare il fucile. Da quel momento, Fulco Pratesi comincia a difendere la ricchezza di vita del pianeta Terra. Proprio per questo la sua ultima intervista, oggi più che mai, è il suo testamento per tutti noi: “Se consideriamo il Globo come un posto da conquistare, è la nostra fine“.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da WWF Italia (@wwfitalia)

Addio a Fulco Pratesi, Di Tizio (WWF Italia): “Lui sarà sempre con noi”

Ho conosciuto Fulco Pratesi negli Anni Settanta. All’epoca lui era impegnato nella “Operazione San Francesco” per la salvezza del lupo sull’orlo dell’estinzione. Da quell’incontro è nata una, direi, “complicità” legata al comune sentire e agli analoghi interessi. Nel corso del tempo, ci siamo sentiti e ci siamo visti decine di volte e, in ogni occasione, mi ha insegnato qualcosa. Lui amava profondamente la sua famiglia e amava, di un amore profondo, la natura e il WWF Italia considerato il suo “quinto figlio”. La sua azione è stata fondamentale per la tutela della biodiversità nel nostro Paese. Oggi sento, assieme a tutto il popolo dell’organizzazione non governativa (ONG), un vuoto immenso: abbiamo perso un padre e una insostituibile fonte di saggezza. Lo salutiamo commossi e infinitamente tristi, ma con una certezza: ogni giorno il WWF Italia continuerà a onorare la sua memoria. Fulco Pratesi sarà sempre con noi“, commenta il Presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio.

Pubblicità
Articoli Correlati