Aree Naturali Protette, il convegno del WWF Italia a Castelporziano

Aree Naturali Protette, il convegno del WWF Italia a Castelporziano

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Nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, a Roma, ambientalisti, politici e scienziati insieme per il Convegno Nazionale “Protected Areas and Conservation”.

Entro il 2030 avere un’Italia con il 30% di Aree Naturali Protette sia a terra sia a mare per salvaguardare la biodiversità a rischio a causa dei cambiamenti climatici sempre più intensi. Questa la sintesi della seconda edizione del Convegno Nazionale “Protected Areas and Conservation” nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, a Roma, nel Lazio, dal 2 al 4 aprile 2025. A partecipare all’evento organizzato dal WWF Italia in una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica Italiana sono stati ambientalisti, politici e scienziati.


In questo momento storico, a causa dell’aggravarsi della crisi climatica, anche la nostra stessa sopravvivenza è a rischio. Oggi più che mai, dunque, le Aree Naturali Protette rappresentano una delle strade da percorrere per raggiungere l’armonia tra noi esseri umani e Madre Natura“, ha dichiarato il Presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio.


Presenti, inoltre, la Direttrice del WWF Italia, Alessandra Prampolini, il Presidente dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), Stefano Laporta, il Presidente della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (Federparchi), Luca Santini, la Direttrice della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, Giulia Bonella, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per annunciare, dopo anni di attesa, l’istituzione del Parco Nazionale del Matese.


Fondamentale, almeno secondo il WWF Italia, un lavoro sinergico tra politica e scienza per tutelare il capitale naturale dello Stivale entro il 2030. Diversi i punti dell’ambiziosa ricetta green: dall’istituzione dei Parchi Nazionali già previsti, alla sburocratizzazione della Legge numero 394/1991 per creare, con più facilità, Aree Naturali Protette e Aree Marine Protette, dall’individuazione di ulteriori territori con specie animali e vegetali a rischio di estinzione, alla messa a sistema dell’intero patrimonio italiano verde e blu.

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